Energie rinnovabili, crescita enorme ma rendimento poco soddisfacente

L’inchiesta di Fondi&Sicav sui fondi energy prosegue con Stéphane Soussan, senior Thematic Equity portfolio manager di CPR AM, società di Amundi specializzata nella gestione azionaria tematica

Amundi

Credete che il recente accordo tra l’Opec e la Russia sarà sufficiente a garantire un’inversione del trend delle quotazioni del barile nel medio-lungo termine?

In questa fase non vi è alcun reale accordo tra l’Opec e la Russia. Per quanto di mia conoscenza, la Russia non ha accettato formalmente di congelare o ridurre la propria produzione di petrolio. Il congelamento della produzione russa non avrebbe alcun impatto significativo sul mercato mondiale del petrolio. Mi sorprenderebbe se la Russia dovesse decidere di ridurre la produzione.
L’evento più importante nel breve periodo sarà un accordo tra i produttori dell’Opec per ridurre la produzione. A fine settembre, l’Opec ha annunciato un potenziale taglio della produzione compreso tra un range di 0,2 e 0,7 milioni di barili al giorno (contro l’attuale produzione dell’Opec di 33,2 milioni di barili al giorno). Un livello basso di riduzione non avrebbe un impatto significativo sul mercato mondiale, al contrario di un taglio più elevato. Un accordo formale tra i membri dell’Opec potrebbe essere confermato a novembre, ma non è sicuro perché diversi membri non intendono ridurre la propria produzione (Iran, Iraq, Libia).
Nel medio periodo non riteniamo che questa potenziale diminuzione della produzione dell’Opec debba essere inteso come un cambiamento della politica petrolifera dell’Arabia Saudita avviata nel novembre 2014. L’Arabia Saudita non ha intenzione di perdere quote di mercato, in particolare contro i produttori statunitensi che intendono accrescere la propria produzione in modo aggressivo. Il taglio della produzione Opec aiuterà il mercato del petrolio a tornare in equilibro nel 2017. Inoltre, l’Arabia Saudita vorrà mantenere la propria quota di mercato.
Per concludere, un accordo tra i produttori Opec nel mese di novembre in merito al taglio della produzione rappresenterebbe una buona notizia in termini di prezzo del petrolio. Le imprese petrolifere hanno tagliato gli investimenti in maniera sostanziale a partire dal 2015 e minori sono gli investimenti, minore sarà la produzione in futuro (2017-2018). Il rischio principale è il comportamento delle società petrolifere statunitensi che tendono a perseguire una crescita a qualsiasi prezzo.

L’IEA (International Energy Agency) ha confermato che il 2015 è stato l’anno delle energie rinnovabili grazie ai minori costi di produzione. Quale peso riveste questo segmento all’interno del vostro portafoglio?

La crescita delle energie rinnovabili è stata enorme nel corso degli ultimi anni, ma non è stato semplice raggiungere un soddisfacente rendimento delle azioni legate alle energie rinnovabili. Uno dei motivi è la forte concorrenza tra gli operatori di questi settori, in particolare da parte delle aziende cinesi del settore dell’energia solare ed eolica.
I sussidi alle energie rinnovabili sono stati ridotti in alcuni paesi. Il settore delle turbine eoliche oggi è in condizioni migliori, mentre alcune aziende del settore dell’energia solare si trovano ancora in grande difficoltà. A causa della mancanza di visibilità sulla redditività non investiamo in questi settori. Tuttavia, deteniamo alcune posizioni su aziende produttrici di litio, un materiale che viene utilizzato nella produzione delle batterie. Questo trend è collegato allo sviluppo delle energie rinnovabili.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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