Intervista a Olivia Engel, CIO, Active Quantitative Equity, State Street Global Advisors

 

L’equity Usa continua a battere nuovi record e non sembra dare molto peso alla crescita dell’inflazione e al rallentamento della crescita del Pil registrato nel terzo trimestre. Qual è la vostra view sul futuro a medio termine di Wall Street?

 

Olivia Engel

Il nostro outlook sul mercato azionario statunitense oggi è molto positivo. Il fatto che il sentiment abbia raggiunto livelli abbastanza elevati dovrebbe indurre gli investitori a non utilizzare tutto il budget di rischio a loro disposizione, dato che i mercati sono già saliti parecchio, anche se nel complesso sembra che questa salita possa proseguire grazie alle riaperture post pandemia.

Cosa c’è di diverso oggi rispetto ad altri periodi in cui abbiamo sperimentato mercati azionari in crescita, bassi livelli di volatilità e una politica monetaria di sostegno?

I rischi inflazionistici spiccano come l’insidia più ovvia per una crescita prolungata nei prossimi mesi. I mercati potrebbero non tenere nella dovuta considerazione la potenziale capacità degli utili statunitensi di affrontare i venti contrari di un panorama fiscale e normativo meno accomodante. Ma questi rischi inevitabilmente verranno meno nei prossimi mesi. Ad oggi, il mercato è rimasto resiliente nonostante questi rischi apparsi negli ultimi mesi.

Quali scelte di asset allocation state adottando per costruire i vostri portafogli focalizzati sull’azionario Usa in questa fase di mercato?

Con un orizzonte d’investimento di 9-12 mesi, i segmenti del mercato azionario statunitense che preferiamo includono i titoli finanziari diversificati, le attrezzature e i servizi sanitari, le assicurazioni e la tecnologia hardware. I finanziari presentano buone opportunità sotto il profilo delle valutazioni. La tecnologia hardware può contare su alcuni titoli con caratteristiche di qualità e sostenibilità molto elevati. Anche il settore sanitario sta dimostrando una qualità molto elevata e vediamo alcuni segnali catalizzatori positivi nel breve termine.

Stiamo monitorando attentamente l’esposizione del nostro portafoglio a fattori macroeconomici come i tassi di interesse e i movimenti del prezzo del petrolio utilizzando un modello di rischio macro.

Non stiamo cercando di posizionarci per un cambiamento direzionale dei tassi d’interesse o dell’inflazione, ma possiamo monitorare le esposizioni all’interno del portafoglio in modo da non metterne eccessivamente a rischio l’equilibrio. Per esempio, consideriamo sia i titoli finanziari e assicurativi diversificati, che tendono a essere influenzati positivamente dai movimenti al rialzo dei tassi, che l’assistenza sanitaria, con un’esposizione azionaria di più lunga durata e che trae maggiormente beneficio dal calo dei tassi. Guardare a queste esposizioni in un contesto di portafoglio è fondamentale.