Come collocare l’Esg: un doppio vantaggio per il cliente

0
5

Ormai spingere strumenti che applicano i criteri Esg fa parte delle strategie di tutte le reti di vendita di prodotti finanziari. Quasi sempre vengono posti in rilievo, oltre ai valori etici, anche i consistenti vantaggi in termini di performance. E da parte dei risparmiatori l’interesse sembra in crescita

Gli asset manager nella quasi totalità non mostrano alcun dubbio: realizzare prodotti con l’etichetta Esg è un buon affare sia per le società, sia per gli investitori.

Non soltanto si riesce a convogliare capitali verso società e iniziative che hanno un impatto positivo sull’ambiente, sulle dinamiche sociali e sulla governance delle aziende su cui si va a investire, ma si riesce a ottenere performance finanziarie migliori per il fatto che il rischio viene diminuito.

Ma quali sono in questo campo le vere dinamiche di mercato? Qual è la reazione del pubblico degli investitori retail di fronte a una proposta di strumenti finanziari sostenibili? E soprattutto quanto il green viene considerato dalle reti di consulenti un’opportunità importante?

«Siamo un polo specializzato nell’offerta di servizi di consulenza per soddisfare le esigenze finanziarie, previdenziali e assicurative dei clienti private e high net worth, pensare in termini di sostenibilità ambientale, sociale e di buon governo d’impresa è un valore che coltiviamo e poniamo al centro del nostro modello di servizio», premette Anna Bagella, responsabile sviluppo offerta di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. «Nelle scelte d’investimento e di consulenza gli studi indicano che migliora la performance, visto che nei portafogli vengono inserite aziende che saranno favorite nei prossimi anni dal nuovo contesto regolamentare, sociale e di mercato; inoltre viene rafforzata la gestione del rischio di portafoglio, attraverso un ampliamento delle metriche e dei rischi che possono impattare sul rendimento e viene aggiunta un ulteriore elemento nel rapporto con il cliente: la dimensione valoriale, sempre più condivisa, nel nuovo contesto, non solo dai più giovani». 

continua a leggere per conoscere i contributi di: Paolo Giorsino, direttore commerciale di Banca Patrimoni Sella & C, Andrea Ragaini vicedirettore generale di Banca Generali, Luca Iandimarino, responsabile Investment center life banker di Bnl-Bnp Paribas Life Banker, Gianmarco Zanetti, direttore generale di Euromobiliare Advisory Sim (Gruppo Credem, Gianluca Scelzo, consigliere delegato di Copernico Sim Paolo Cecconello, responsabile commerciale e sviluppo rete life banker di Bnl-Bnp Paribas Life Banker.

leggi il numero 133 di Fondi&Sicav magazine

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here