Estate serena con le cedole fisse

 

a cura di UniCredit Corporate & Investment banking

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A tutti coloro che desiderano trascorrere in serenità i prossimi mesi, UniCredit offre 46 nuovi certificati cash collect con cedole fisse. La scelta è ampia, sia per le azioni sottostanti, sia per l’orizzonte temporale e la frequenza del flusso cedolare. I sottostanti spaziano dalle principali blue chip italiane ed europee alle mid cap. Si tratta altresì dei primi certificati di investimento sull’azione UniCredit S.p.A. È bene ricordare che l’investimento non è vincolato sino alla scadenza, rispettivamente a giugno 2018 e giugno 2020. Grazie alla liquidazione anticipata automatica in caso di performance positiva dell’azione alla data di osservazione, il certificato scade anticipatamente, rimborsando il prezzo di emissione di 100 euro maggiorato della cedola in corso.

Cedole fisse il primo anno

La prima emissione consiste in 31 certificati cash collect autocallable con cedole semestrali e scadenza a tre anni. La principale novità è costituita dal flusso di cedole fisse per tutto il primo anno, fino a giugno 2018 compreso, indipendentemente dall’andamento dell’azione di riferimento. Il valore della cedola su base semestrale varia dai 2 euro di Atlantia ai 5,50 euro di Banco Bpm ed è costante per tutta la vita del certificato. Queste cedole costituiscono un cuscinetto dal 4% all’11% su base annua, che può aiutare a superare la fase corrente di incertezza.

In seguito, a dicembre 2018, giugno e dicembre 2019, si hanno tre date di osservazione per ottenere ulteriori cedole semestrali a condizione che l’azione di riferimento non abbia perso oltre il 30% rispetto al suo valore di partenza. Inoltre, alle stesse date di osservazione, se l’azione salisse oltre il suo prezzo iniziale, si verificherebbe la scadenza anticipata automatica per un importo di rimborso pari a 100 euro aggiornato della cedola semestrale per ciascun certificato posseduto. Alla scadenza, a giugno 2020, se l’azione sarà pari o superiore alla barriera europea (il 70% del valore iniziale di ciascuna azione), si avrà il rimborso del prezzo di emissione (100 euro) maggiorato dell’ultima cedola semestrale. Viceversa, nel caso che la barriera fosse infranta alla data di valutazione finale, il certificato replicherebbe linearmente la performance dell’azione. Si tratta pertanto di certificati a capitale condizionatamente protetto.

Le opportunità nel breve

La seconda emissione di 15 certificati è dedicata a coloro che hanno un orizzonte temporale di breve periodo e prevedono il pagamento di cedole mensili incondizionate per trascorrere in serenità i mesi estivi. In particolare, a luglio, agosto e settembre 2017 sono previste cedole fisse mensili da 0,40 euro di Telecom Italia a 1,25 euro di Banco Bpm, a fronte di un prezzo di emissione di 100 euro. Il valore delle cedole, sia incondizionate, sia condizionate, è costante. Da ottobre 2017 a marzo 2018 si hanno date di osservazione mensili: se l’azione non avrà perso oltre un quarto del suo valore iniziale, si otterrà la cedola condizionata del mese in corso, mentre se avrà superato il valore dell’azione all’emissione, il certificato scadrà anticipatamente.

L’importo di rimborso è pari al prezzo di emissione di 100 euro, oltre alla cedola. A scadenza (giugno 2018), se l’azione non avrà perso oltre il 25%, il certificato rimborserà 100 euro maggiorato dell’ultima cedola, altrimenti si otterrà la performance dell’azione rispetto al suo valore iniziale. In generale, in caso di liquidazione anticipata, è possibile incassare la liquidità e valutare le strategie di trading o investimento più adatti per partecipare all’eventuale rialzo dell’azione con altri strumenti maggiormente reattivi rispetto alla strategia di take profit.  La barriera di tipo europeo, infatti, in entrambe le emissioni, attenua nel corso della vita del certificato le oscillazioni di prezzo dovute ai movimenti dell’azione sottostante. In altre parole, in caso di marcato ribasso dell’azione, il certificato si deprezza in misura minore. In caso di forte e repentino rialzo dell’azione sottostante, il certificato si apprezza, tuttavia, più gradualmente. I certificati di investimento con barriera europea osservata solo alla data di valutazione finale tipicamente hanno performance superiori rispetto all’investimento diretto, sia in caso di ribasso, sia in fase di mercato laterale o di moderato rialzo. Se il valore dell’azione restasse sufficientemente distante dal livello di barriera, il certificato si apprezzerebbe e sconterebbe nel prezzo corrente di mercato la probabilità di pagamento di tutte le cedole future, sia incondizionate, sia condizionate. Durante la vita del certificato, è bene monitorare la distanza dalla barriera, l’andamento dell’azione sottostante e la performance del certificato, per scegliere il momento migliore di entrata e uscita dall’investimento.

I 46 certificati cash collect di UniCredit sono in negoziazione sul mercato SeDeX di Borsa Italiana da inizio giugno. La liquidità dei certificati è assicurata da UniCredit Bank Ag, che, in qualità di specialista, espone in via continuativa prezzi di acquisto e di vendita per tutta la durata dello strumento.

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