Eurizon: “Settore small cap europee offre ancora opportunità interessanti”

Francesco Sedati, responsabile Fundamental Research di Eurizon Capital Sgr, apre l’inchiesta di Fondi&Sicav dedicata alle small cap europee

Eurizon

Francesco Sedati, responsabile Fundamental Research di Eurizon Capital Sgr

Nell’ultimo decennio, le small cap europee hanno battuto l’indice europeo delle large cap. Quali sono le ragioni alla base della sovraperformance?

Le small cap europee hanno sovraperformato notevolmente l’indice MSCI Europe negli ultimi dieci anni. Ciò riflette in parte la struttura dell’indice che è maggiormente esposto al settore industriale e sottopesa le banche, che sono state al centro di pressioni sugli utili e numerose ricapitalizzazioni negli ultimi anni. Una parte importante della sovraperformance è però da attribuirsi alle caratteristiche del settore, che si compone di aziende normalmente molto dinamiche, con un forte orientamento alla crescita e spesso innovatrici all’interno della propria industria. Questo aspetto è anche validato da numerosi studi accademici, tra cui quelli di Fama e French (2013), che hanno provato che nel lungo termine le small cap tendono a sovraperformare le società large cap per via di una crescita superiore degli utili e dei ricavi sostenuta da maggiori investimenti in ricerca e sviluppo e in generale una maggiore adattabilità del business model alle condizioni di mercato.

Quali sono, a vostro giudizio, le prospettive del segmento small cap europeo? Quali i punti di forza e quali le debolezze?

Il settore continua a offrire opportunità di investimento interessanti anche oggi: la significativa esposizione alle economie domestiche e a settori ciclici fa sì che le small cap europee siano molto ben posizionate per beneficiare della ripresa economica europea, che nonostante la longevità del ciclo, è a nostro avviso supportata da condizioni monetarie molto accomodanti e potenziali future misure di sostegno fiscale. Le valutazioni del comparto sono in linea con i livelli degli ultimi dieci anni, a un leggero premio (15%) rispetto al settore large cap che rispecchia la più alta crescita degli utili. Il settore tra l’altro è anche agevolato da condizioni di accesso al credito, a supporto di investimenti e iniziative di crescita, in netto miglioramento rispetto agli anni passati, quando avevano risentito della debolezza del settore bancario. Infine, va menzionato che il regime corrente di bassi tassi di interesse è di notevole sostegno all’attività di M&A sul settore, in forte aumento sia da parte di società industriali europee sia attori internazionali e finanziari.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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