Euro e dollaro: correzioni in arrivo?

Ancora 200 punti. In una giornata. La moneta unica europea continua imperterrita la sua strada di svalutazione contro il dollaro americano andando a perdere quasi il 2% in un giorno ed incontrando dei flussi di vendita anche durante la notte. Fxcm

Ancora 200 punti. In una giornata. Dopo discese che, se ci concentriamo sulle ultime due settimane di scambi, hanno portato la moneta unica a perdere circa l’8% (900 punti) a fronte di correzioni, che quando sono provate a partire non si sono mai spinte oltre gli 80 punti. Ancora 200 punti. In una giornata. Dopo quelle che abbiamo appena definito correzioni che correzioni non sono state, almeno per il momento. Si è trattato infatti di fasi di consolidamento prima di ripartire con flussi di vendita che, come visto anche ieri, hanno interessato l’euro in generale contro la maggior parte delle divise contro cui è quotato e che sono stati cavalcati anche dalla maggior parte dei trader retail, non ancora giratisi lunghi sull’euro seguendo la nefasta abitudine di andare a tentare di anticipare delle inversioni di mercato cercando di comprare i minimi (o di vendere i massimi).

Il trend senza dubbio rimane ribassista, abbiamo ragionato sulle motivazioni e sui driver nel corso dei nostri aggiornamenti precedenti, per cui seguiremo con attenzione tutti gli eventuali storni che potrebbero partire per studiare aree di resistenza all’interno delle quali valutare eventuali vendite di euro (se, chiaramente, dovessero verificarsi le condizioni da nostro metodo), con l’accortezza di proteggersi con stop e senza evitare degli eventuali reverse verso l’alto, riferendoci però soltanto ad orizzonti intraday, dal momento che questa mattina il mercato sta scardinando il limite di rimbalzo medio mostratoci fino ad ora a partire dalla fine di febbraio, mostrandoci altresì una voglia fisiologica di correggere e prendere profitto. Un’operatività che potrebbe essere seguita anche sul dollaro americano, acquistato a mani basse contro tutte le major (se si osserva un grafico del Dollar Index siamo passati da 11,750 punti a 12,120 su un paniere pesato tra euro, sterlina, dollaro australiano e yen), il quale potrebbe cercare delle correzioni da poter lavorare a ribasso, se sorpassati determinati livelli.