Euromobiliare Am: “Manteniamo allocazione neutrale su bond emergenti “

Andrea Spallaccini, responsabile area gestioni collettive di Euromobiliare Asset Management SGR (Gruppo Credem), risponde all’inchiesta di Fondi&Sicav sul debito governativo emergente

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Gli Em bond in valuta forte, in valuta locale e societari hanno generato rendimenti totali praticamente identici nel 2016. In quali bond governativi – in valuta locale e in valuta forte – emessi dai paesi emergenti ritenete sia possibile trovare del valore in uno scenario internazionale in cui le scelte politiche nei paesi industrializzati potrebbero avere impatti considerevoli sull’andamento del mercato valutario?

Per il 2017 ci attendiamo un sostegno decrescente da parte della politica monetaria statunitense con la prosecuzione del rialzo dei tassi di interesse iniziato a fine 2015. Questo approccio graduale potrebbe consentire un ulteriore recupero dei corsi obbligazionari emergenti, che forniscono inoltre un buon contributo di diversificazione all’interno di portafogli bilanciati e flessibili. Anche alla luce del recente significativo recupero manteniamo attualmente un’allocazione neutrale su questa asset class e privilegiamo i paesi maggiormente legati alla ripresa del ciclo e alla stabilizzazione del prezzo delle commodities.

Quanto rischiosa per i bond governativi emergenti potrebbe rivelarsi la normalizzazione dei tassi voluta dalla Federal Reserve?

Il nostro scenario centrale prevede un percorso di rialzo graduale da parte della Federal Reserve, con due-tre incrementi nel corso dell’anno; la Banca centrale europea e la Banca centrale giapponese proseguiranno nelle proprie politiche espansive nel corso del 2017. In assenza di significativi incrementi sul fronte inflattivo questo scenario consentirà la prosecuzione del recupero ciclico che sta caratterizzando i paesi emergenti negli ultimi trimestri, pur con eccezioni e divergenze tra i singoli paesi.

A vostro giudizio, quali altri rischi possono condizionare l’asset class?

Oltre all’evoluzione del contesto macroeconomico e delle citate politiche monetarie riteniamo che i mercati emergenti potranno essere condizionati da dinamiche legate alla politica monetaria e fiscale cinese e dall’implementazione, da parte della nuova amministrazione americana, di politiche fiscali meno favorevoli al commercio mondiale.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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