Euromobiliare AM: “Da inizio anno esposizione neutrale all’area cinese”

Continua l’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Cina. Interviene Paola Bianco, market strategist Euromobiliare AM Sgr (Gruppo Credem)

 

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A più di un anno dalla svalutazione della divisa locale che fece tremare le Borse di ogni parte del pianeta, qual è la situazione economico-finanziaria della Cina e come si è comportato il mercato azionario cinese dall’arrivo di Trump alla presidenza Usa?

“La Cina resta un Paese con squilibri economici e finanziari di natura strutturale e dunque un potenziale elemento di rischio per i mercati. Da agosto 2015 è proseguita la graduale decelerazione della crescita economica verso un livello sostenibile in un contesto di crescente indebitamento pubblico e privato. Il renmimbi è ancora forte, nonostante il controllato deprezzamento degli ultimi mesi rispetto alle principali valute ed è dunque destinato a indebolirsi. In prospettiva un sostegno alla crescita potrà venire solo dalle politiche fiscali, mentre la politica monetaria ha poco spazio di manovra poiché deve contenere la pressione di flussi di capitale in uscita. Il mercato azionario cinese, misurato dall’indice Shanghai Composite, ha registrato una perdita nell’ordine di 1% dall’8 novembre scorso, mentre l’Indice MSCI Cina un incremento del 17% circa. La differenza è spiegata dalla composizione dei due indici: nell’MSCI infatti è incluso settore tecnologico che, a livello globale,  ha largamente sovraperformato. In altri termini l’andamento dell’indice locale è lo specchio di condizioni monetarie sempre meno accomodanti”.

Com’è posizionato il vostro portafoglio e quali sono le ragioni a supporto delle vostre scelte di asset allocation?

“Le nostre scelte di allocazione sull’azionario emergente si basano su un’attenta selezione geografica a fronte di caratteristiche molto eterogenee in termini di fondamentali macroeconomici e di mercato fra i diversi Paesi. Preferiamo dunque effettuare scelte attive su singoli listini. Da inizio anno, per esempio, abbiamo favorito l’India rispetto alla Cina e complessivamente abbiamo mantenuto un’esposizione neutrale all’area”.

 

 

 

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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