Europa, 2015 piu’ promettente

A cura di Stefania Basso

Torna la fiducia ma economia rimane fragile. Outlook 2015 sull’Europa di Edmond De Rothschild

Dopo quattro anni di relativa stabilità, il calo del prezzo del petrolio dovrebbe finalmente stimolare la capacità di spesa dei paesi importatori nel 2015 e i consumatori, a livello globale, potranno beneficiare di bollette più basse. Riguardo al numero esiguo di paesi produttori coinvolti dal calo dei prezzi del petrolio, la maggior parte, ad eccezione di Russia e Nigeria, possiede forti riserve finanziarie, dunque l’impatto economico complessivo per la perdita di entrate non sarà ingente. La domanda è calata ma l’offerta potrebbe rimanere abbondante dato che le divergenze interne all’Opec sembrano durare, generando livelli elevati di volatilità nel corso dei prossimi mesi. Quanto sarà grande l’impatto del crollo dei prezzi del petrolio sulla crescita economica? Secondo il FMI il calo dei prezzi del petrolio potrebbe portare a una crescita addizionale delle economie avanzate dello 0,8%.

Per quanto riguarda l’Europa, è tornata la fiducia ma l’economia rimane fragile e non ha ancora prodotto risultati concreti. Il 2015 sembra più promettente. L’Europa dovrebbe presto iniziare a risentire positivamente della ripresa degli Stati Uniti. Sta già guadagnando in virtù dell’aumento del dollaro americano e della diminuzione dei prezzi dell’energia. La reintroduzione del minimo salariale in Germania beneficerà 7 milioni di persone stimolando nello stesso tempo i consumi.

Anche se ci vorrà qualche tempo per la ripresa, in questo momento le banche europee sono in una posizione migliore a concedere prestiti dopo aver pulito i bilanci in vista dell’unione bancaria.
La politica fiscale sarà nel complesso neutrale ma positiva per la crescita.
Permane tuttavia qualche preoccupazione. La recessione della Russia impatterà su tutti i paesi dell’Est Europa e sulla Germana nel 2015.
I risultati delle aziende europee guideranno la crescita nel 2015 contribuendo alla spinta al rialzo degli indici. In un contesto generalmente avverso, le società vincenti nel 2015 saranno quelle che riusciranno a :i) trasformarsi, ii) fronteggiare il rischio di deflazione microeconomica in alcuni settori e iii) usare la liquidità per fare acquisizioni. La differenza tra le aziende redditizie e le altre sta nella capacità di mantenere e difendere i prezzi.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.