Columbia Threadneedle Investments: Small cap, il growth europeo

UN BIENNIO POCO BRILLANTE

Non sorprende che nel corso del 2020 il growth europeo abbia visto una ripresa dopo un 2018 e 2019 non brillantissimi. Infatti in quel biennio l’attenzione degli investitori su questa asset class si era spostata, in linea con quanto successo in America, sulle grandi capitalizzazioni. Nel caso specifico a venire avvantaggiati erano stati soprattutto i più grandi e competitivi gruppi farmaceutici e i leader del lusso. 

La pandemia ha però riportato l’attenzione sui temi a maggiore impatto futuro, che dalle nostre parti si concretizzano in ampie opportunità fra i gruppi a minore dimensione. Un quadro indicativo viene costruito da Mine Tezgul, gestore di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments: «Le società europee di minori dimensioni hanno mostrato una buona tenuta durante la crisi pandemica. Nell’arco dei 12 mesi sino a fine settembre 2020, l’indice Emix Europe ex Uk small cap ha generato un rendimento totale del 5,7% in euro, mentre il rendimento in sterline è stato dell’8,4%, a fronte del -7,3% (in euro) dell’Msci Europe, un indicatore attendibile delle performance delle large cap. Probabilmente, questi risultati non erano del tutto scontati all’inizio. Le imprese più piccole sono soggette a rischi maggiori e possono essere colpite più duramente in una fase di rallentamento economico, perché sono meno diversificate e hanno solitamente risorse minori su cui contare». 

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