Fed, a settembre il primo aumento tassi

a cura di Stefania Basso

Il commento di Rick Rieder, Chief Investment Officer Fundamental Fixed Income di BlackRock e Co-Manager Fixed Income Global Opportunities (FIGO), relativo alle dichiarazioni di ieri da parte della Fed

Le dichiarazioni del FOMC della Federal Reserve di ieri evidenziano un’economia più positiva rispetto all’annuncio dello scorso aprile ma viene rilevato che l’investimento fisso delle imprese e le esportazioni nette sono rimasti deboli.

Secondo gli esperti di BlackRock l’indebolimento dei dati del primo trimestre si deve a diversi fattori stagionali, tra i quali le difficili condizioni climatiche, la spesa ridotta del Governo e le agitazioni sindacali dei porti sulla costa occidentale. Grazie all’attuale rafforzamento dei dati la Fed ha evidenziato la possibilità di intervento in materia di policy.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il rapporto più recente dell’occupazione ha mostrato una crescita molto robusta. Negli ultimi 24 mesi sono stati creati 5,6 milioni di posti di lavoro. Inoltre anche sui salari c’è stato un miglioramento sostenuto. La retribuzione oraria media è salita dello 0,3% lo scorso mese (pari a +2,3% anno su anno).

La Banca centrale ha abbassato le previsioni di crescita del pil reale per il 2015 (rispecchiando l’indebolimento del primo trimestre) ma ha moderatamente alzato le stime di crescita per il 2016 e il 2017. La data precisa di aumento dei tassi (che secondo BlackRock sarà a settembre con qualche remota possibilità a luglio o ottobre) è molto meno importante rispetto al ritmo di intervento sui tassi. La Fed è stata molto chiara a riguardo – il presidente della Fed, Janet Yellen, ha utilizzato il termine “graduale” ben 14 volte nell’ultima dichiarazione, evidenziando che il ritmo sarà molto lento. La normalizzazione dei tassi, se unita in particolare agli interventi fiscali, potrebbe essere vantaggiosa per la crescita economica, mentre mantenere i tassi su livelli troppo bassi e a lungo può essere stimolante ma aumenta i rischi per la ripresa dell’economia.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.