Fed, nessun rialzo dei tassi in vista

A cura di David Basola, Responsabile per l’Italia di Mirabaud AM

A nostro avviso i dati positivi relativi al mercato del lavoro non fanno aumentare le probabilità di un rialzo dei tassi di interesse a metà anno da parte della Federal Reserve. Nei prossimi mesi, poi, i nuovi dati sull’inflazione forniranno probabilmente al FOMC della Fed una motivazione ancora più valida per rimanere “paziente” anche dopo metà anno, poiché l’inflazione è e rimarrà ben al di sotto del target ufficiale.

Mentre il FOMC sostiene ancora che i rischi per l’inflazione siano equilibrati – e la crescita dei salari supporta effettivamente questa posizione – ci aspettiamo che la Fed alla fine non agirà, finché le aspettative d’inflazione a lungo termine non saranno tenute a freno dai movimenti del dollaro e delle materie prime e da una domanda debole nel resto del mondo.

Guardando al rafforzamento della valuta, secondo alcune stime, un prolungato apprezzamento del dollaro del 10% (tasso di cambio effettivo) potrebbe far diminuire l’inflazione core PCE (Personal Consumption Expenditure), il principale target della Fed sull’inflazione, di 0,5 punti percentuali. Questo ribasso può essere già visto chiaramente nel calo record del 4,4% annualizzato registrato tra novembre e dicembre 2014 dall’inflazione dei beni “core”. Un’inflazione bassa spingerà, quindi, la Fed ad aspettare ancora prima di dare il via al rialzo dei tassi.