Fed, primo rialzo dei tassi a settembre, salari ancora fermi

Il commento di Bart Van Craeynest, Capo Economista, Petercam

Durante l’incontro di ieri, la Federal Reserve ha in pratica messo fine alla forward guidance, non includendo più nel comunicato la parola “paziente”. Per essere precisi, l’Istituto centrale americano ha in verità continuato a dare una minima indicazione sul futuro, dicendo esplicitamente che non ci sarà alcun rialzo dei tassi al prossimo incontro, programmato per fine aprile. Oltre a tutto questo, Janet Yellen ha spiegato chiaramente che la politica monetaria della Fed è di nuovo pienamente dipendente dall’andamento dei dati.

Allo stesso momento, la Fed ha fatto davvero molto per continuare a controllare le aspettative sul futuro ciclo di rialzo dei tassi di interesse. Innanzitutto, riducendo significativamente l’outlook del FOMC per la politica sui tassi (i cosiddetti “punti”): la previsione mediana per i tassi fed funds è stata portata da 1,125% a 0,625% per fine del 2015″; da 2,5% a 1,875% per fine 2016 e da 3,625% a 3,125% per fine 2017. Inoltre, la Fed è stata leggermente più prudente sulle prospettive economiche, con frasi come “la crescita economica si è in qualche modo moderata”, “l’espansione delle esportazioni si è indebolita”: indicazioni dell’impatto del rafforzamento del dollaro. Infine, l’Istituto centrale americano ha ridotto il tasso di disoccupazione di lungo termine (o “normale”) al 5-5,2% (dal 5,2-5,5%), accettando il fatto che il calo della disoccupazione non si sia (ancora) tradotto in una pressione al rialzo sui salari significativa.

Nel complesso, i rialzi dei tassi arriveranno comunque, con il mercato del lavoro che continua a rafforzarsi (i numeri sui payroll determineranno se il primo rialzo avverrà a giugno o settembre), ma per adesso la Fed punta a un ritmo molto graduale di intervento. Questo potrebbe cambiare solo se la crescita dei salari dovesse accelerare significativamente (gli indicatori anticipatori stanno in qualche modo dando segnali in tal senso, ma ciò non si è ancora verificato).

A nostro avviso, il primo rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed avverrà a settembre (anche se si tratta di un testa a testa tra giugno e settembre), con un altro intervento a dicembre. Poi, il ritmo di rialzo dei tassi aumenterà significativamente nel 2016, via via che la crescita dei salari accelererà.