Fed, resta probabile rialzo tassi a settembre

La Banca Centrale Usa si sta avvicinando a una stretta della politica monetaria, anche se manca il consenso sulla tempistica di tale manovra. Il commento di David Basola, Responsabile per l’Italia di Mirabaud AM

I dati macro-economici statunitensi sono in linea con un consolidamento dell’attività economica nel trimestre in corso. Sebbene i dati reali macro fossero contrastanti la scorsa settimana, l’impulso nella costruzione di nuovi immobili e vendite migliori del previsto degli immobili esistenti indicano una forza persistente nel settore edilizio. La costruzione di nuovi immobili mono famigliari è stata particolarmente solida, avendo registrato un aumento a doppia cifra.

Sebbene il numero di nuovi cantieri per immobili multi-familiari sia precipitato a luglio, poiché l’attività edilizia nel nord-est americano si è normalizzata in seguito al cambio di un incentivo d’imposta nei mesi scorsi, in generale, il ritmo della vendite di immobili già esistenti a luglio ha segnato un nuovo massimo per il ciclo economico e i dettagli del dato segnalano un miglioramento delle condizioni del settore immobiliare. Da quello che abbiamo evinto dalle minute dell’incontro del FOMC della Federal Reserve dello scorso luglio, il Comitato si sta avvicinando a una stretta della politica monetaria, anche se manca il consenso sulla tempistica di tale manovra.

Osservando i dati sull’inflazione, il trend si sta stabilizzando, con il tasso annualizzato a sei mesi ancora sopra il 2,2%. I prezzi dei servizi sono stabili al 0,2% per questo mese e gli affitti sono incrementati dello 0,3%. Guardando al futuro, continuiamo ad aspettarci un incremento dei tassi di interesse da parte della Fed a settembre, se si dovesse realizzare il nostro scenario base di un ritorno alla calma sui mercati finanziari.