Fed, sul livello di arrivo dei tassi i mercati hanno attese troppo basse

Le principali banche centrali sono ancora sotto i riflettori. Quali saranno le prossime mosse di Fed, Bce e BoJ nel breve-medio periodo? Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav con il contributo di Fabrizio Fiorini, direttore Investimenti Diretti di Aletti Gestielle Sgr

 

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Gli occhi del mercato restano puntati sulle banche centrali. Credete che le aspettative di normalizzazione dei tassi Usa siano eccessive? Quanto potrebbe pesare l’esito delle elezioni presidenziali sulle scelte della Yellen?

Siamo più dell’idea che i mercati stiano sottostimando il percorso di normalizzazione dei tassi in Usa, quantomeno nel medio termine; è soprattutto sul livello di arrivo dei tassi che i mercati hanno attese troppo basse. Aggiungerei anche che i rialzi tassi, però, quantomeno i primi, potrebbero avere effetti positivi sui mercati azionari: testimonianza finalmente dell’efficacia della politica monetaria e della solidità della crescita economica.
Non si può certo sottovalutare che le elezioni potrebbero avere un potenziale impatto significativo sui mercati finanziari, ma la Brexit insegna che anche sviluppi apparentemente negativi possono essere riconsiderati, ex post, in modo diverso.

Il mercato si aspetta un’estensione del Qe della Bce a dicembre. Quali asset class in Europa potrebbero trarre beneficio da tale provvedimento?

Non pensiamo a una estensione del Qe, se non con caratteristiche riviste e/o riduzione dell’ammontare, quindi penso che il mercato potrebbe rimanere un po’ deluso. Anche in questo caso, però, giudicherei positivamente questi sviluppi, come sintomatici di un miglioramento economico.

La Banca del Giappone sembra avviarsi verso una stabilizzazione della sua politica accomodante. Quali i potenziali effetti su yen e Borsa di Tokio?

Le recenti scelte della BoJ hanno sorpreso nel senso della delusione per la mancata azione; ritengo, invece, che tra le righe della scelta ci siano alcuni messaggi importanti. In particolare, la volontà di ancorare il rendimento del decennale allo 0%, penso che vada letta come luce verde al governo a emettere sulle scadenze lunghissime con la BoJ, pronta a non far salire i rendimenti a seguito di un tale sviluppo.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.