Ferdinando Rebecchi, Bnl-Bnp Paribas: «Risultati ottimi»

Bnl-Bnp Paribas spiega come è stato possibile cavalcare un anno difficile

Ferdinando Rebecchi, responsabile Bnl-Bnp Paribas Life Banker, racconta un anno vissuto pericolosamente, ma concluso benissimo.

Alla fine del primo trimestre la situazione per le reti sembrava tragica. Poi con l’aiuto della tecnologia e molta fantasia sembra che le cose siano andate meglio.

«Non soltanto grazie alla tecnologia e a molta fantasia. Anche grazie alla “passione” e allo spirito imprenditoriale che hanno sempre consentito di superare (direi “cavalcare”) ogni difficoltà e di continuare a crescere. Ciò nonostante le tante e differenti crisi economiche, finanziarie, geopolitiche, attraversate nell’ultimo mezzo secolo. Per Bnl-Bnp Paribas Life Banker, gli ottimi risultati raggiunti (addirittura superiori alle aspettative) sono stati possibili anche grazie al peculiare modello d’offerta e di servizio. Ciò ha consentito ai nostri life banker di dare una risposta a tutti i “bisogni patrimoniali” dei clienti (privati e aziende). Sono bisogni particolarmente impellenti e sentiti da parte degli imprenditori e importanti per la tutela e il costante presidio del risparmio.

In numeri concreti come è andata?

«Abbiamo chiuso il 2020 dando il benvenuto a 100 nuovi life banker. Abbiamo realizzato 1,3 miliardi di nuovi asset, di cui 0,3 miliardi d’impieghi e sfiorato 9 miliardi di stock, di cui 1,5 d’impieghi. Il tutto  dopo soli sei anni e mezzo dalla nascita del nostro network».

Come vi ha cambiati questa esperienza?

«Rispetto a un anno fa, siamo più preparati (noi e i nostri clienti) a convivere con una situazione pandemica non ancora risolta. Abbiamo tutti più confidenza con le soluzioni digitali. Abbiamo tutti provato e apprezzato (life banker e clienti) quanto sia importante e rassicurante potere contare su un innovativo modello di servizio. E abbiamo ulteriormente rafforzato le nostre soluzioni tecnologiche e il rapporto simbiotico con la banca, il gruppo e i  partner. Usciamo quindi da questo problematico 2020, molto più forti, più positivi e più preparati, per continuare a crescere».