Ferro13, una scommessa da grandi numeri

Ferro13 è “un sogno scherzoso diventato realtà”, una scommessa nata da quattro amici che, nel 2020 ha ottenuto risultati eccezionali, conquistando il mercato internazionale

Nel 2017 nasce Ferro13, una cantina atipica, che sovverte gli schemi tradizionali e irrompe sul mercato proponendo un nuovo modo di comunicare il vino e coinvolgendo un pubblico più ampio possibile: dal neofita all’amatore all’esperto.

Grazie al talento e all’audacia di quattro giovani imprenditori con background professionali diversi, ma uniti dalla passione per la terra e la viticoltura, Ferro13, diventa in poco tempo un’azienda all’avanguardia e riesce a ottenere risultati strabilianti: chiude il 2020 con un aumento a tre cifre (+146%) sul fatturato B2C, mantenendo a 165.000 il numero di bottiglie vendute.

“L’anno della pandemia ha comportato un cambiamento epocale nelle relazioni con i nostri importatori, con la relativa esplosione delle relazioni attraverso le nuove tecnologie, ma anche con il consolidamento dei rapporti umani. Il 2021 si è aperto con importanti segnali positivi, dovuti anche all’introduzione delle nuove referenze e ad una maggiore richiesta”, afferma Alberto Zampini, co-founder. “Contiamo di dar seguito al percorso intrapreso attraverso una continua relazione diretta con i nostri clienti che hanno sempre mostrato attaccamento e senso di appartenenza al nostro brand”.

Nonostante l’anno concluso sia stato molto complicato, Ferro13 continua a presiedere alcuni dei mercati globali del vino più importanti, quali Europa, Americhe, Russia, Sud-Est Asiatico, Australia e Africa per un totale di 47 Paesi nel mondo. L’obiettivo di continuare ad ampliare l’espansione della cantina a livello internazionale sta proseguendo con l’apertura di nuovi mercati dal grande potenziale in Ucraina, Corea del Sud, Kazakistan e Perù.

Le aree che registrano le migliori performance sono la Federazione Russa, il Belgio, i Paesi del Nord Europa e la Corea del Sud.ferro13

Il metodo

Quello di Ferro13 è un approccio insolito all’enologia, fondato su un lavoro attento e capillare per scoprire e scovare i migliori vini, partendo dal cliente finale. Si inizia dalla degustazione, per ricercare e identificare le caratteristiche di ogni vino, ovvero quegli elementi che ne decretano l’eccellenza e l’unicità. Lo step successivo è l’analisi e lo studio dei gusti del consumatore con l’obiettivo di individuare ciò che egli desidera per andare poi a ritrovare i vigneti, e quindi le uve, che possano soddisfare al meglio una domanda molto precisa. La selezione è subordinata quindi alla ricerca della massima qualità.

Per questo motivo ogni bottiglia di Ferro13 è un microcosmo, un blend dove trovano spazio territori, uve e sistemi di vinificazione volti a produrre etichette secondo i più alti standard enologici.

Ciascuno dei vini della gamma Ferro13 è un blend di terroir diversi che riunisce uve della stessa cultivar, ma con caratteristiche (altitudine, composizione del suolo, cloni, tipologia di agricoltura ecc.) differenti.

I vini

I vini di Ferro13 narrano storie di territori e di persone. Raccontano, già a partire dall’etichetta, la personalità dei soci.

Ogni membro del team viene descritto attraverso una bottiglia, riportante anche nome, cognome e numero di telefono del suo alter ego che si pone, così, come garante della sua qualità. Anche le schede di ogni vino sono delle piccole biografie nelle quali, oltre alla descrizione della referenza, si trovano elencate le caratteristiche dei produttori e i loro gusti, con un personalissimo suggerimento musicale e cinematografico – scaricabili tramite QR Code – da abbinare alla degustazione.

Un modo per avvicinare il pubblico (non necessariamente esperto) al mondo del vino e renderlo sempre più democratico, ponendolo nella condizione di identificarsi e quindi di scegliere.

Ferro13 utilizza un linguaggio scevro da tecnicismi, che parla alle nuove generazioni e vuole diffondere la cultura enologica in modo immediato ed emozionale, attraverso un’immagine moderna e un naming internazionale capace di varcare i confini italiani per creare un “global brand”.

Uno degli obiettivi dei fondatori di Ferro13 è quello di cambiare il modo in cui viene percepito il vino, partendo dalla bottiglia, dall’elemento visivo, senza per questo rinunciare alla qualità.

Ne derivano vini inclusivi, prodotti in otto tipologie rappresentative di otto diverse regioni italiane: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia. Vini dirompenti, immediati, d’impatto gustativo e visivo, gustosi e godibili.

Nono solo vino

Novità assoluta del 2021 il Vermouth di Torino OLD. Un vermouth dall’indole aristocratica che viene vinificato in stile Borgogna: sofisticato e perfetto da bere liscio o per dare quel tocco in più ai grandi cocktail.

 

www.ferro13.it