Fidelity: “Siamo costruttivi sul debito periferico”

Andrea Iannelli, investment director obbligazionario di Fidelity International, interviene all’inchiesta di Fondi&Sicav sulle prospettive dei tassi e rendimenti dei government bond, dopo la vittoria di Trump negli Usa

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Dopo la vittoria di Trump, le attese per un’accelerazione del processo di normalizzazione della politica monetaria ultraespansiva negli Usa hanno fatto impennare i rendimenti dei treasury bond decennali al 2%. Cosa vi aspettate per il 2017 e quale potrebbe essere, a vostro giudizio, l’asset allocation della componente obbligazionaria adatta al nuovo scenario?

A seguito della vittoria inattesa di Donald Trump alle elezioni presidenziali Usa, in tutte le asset class si sta ora osservando una rivalutazione delle tesi d’investimento, mentre le quotazioni nei vari mercati saranno con ogni probabilità soggette a incertezza nel breve periodo.
Sul mercato obbligazionario, abbiamo visto un repentino incremento dei rendimenti, sia sul Treasury americano sia altrove. Il mercato ha rivisto le proprie attese di inflazione a fronte delle promesse di politiche fiscali espansive, uno dei baluardi della campagna elettorale fatta da Trump negli ultimi mesi.

Ad oggi, si sa ancora poco di quante delle promesse fatte finora  la nuova amministrazione riuscirà effettivamente a implementare. Nel breve periodo potremmo assistere a ulteriori incrementi dei tassi governativi, ma ciò non indica, a nostro avviso, un fattore eccessivamente preoccupante. I problemi strutturali, quali debito globale elevato, bassa produttività e invecchiamento della popolazione mondiale, rimangono irrisolti e continueranno a pesare su crescita e rendimenti, contenendoli.

I movimenti recenti offrono opportunità interessanti per gli investitori in grado di guardare oltre la volatilità nel breve periodo. Ad esempio nel portafoglio del FF Flexible Bond Fund, orientato a reddito, stabilità e decorrelazione dall’azionario, il posizionamento adottato privilegia le obbligazioni societarie di elevato merito creditizio, sia in Europa sia negli Stati Uniti, dove nell’era Trump le aziende beneficeranno di un regime fiscale più favorevole e di minor regolamentazione. Rimaniamo cauti sulla duration, che nel fondo FF Flexible Bond abbiamo portato ai minimi storici gia prima delle elezioni Usa.

In Europa, nonostante gli acquisti di titoli di stato operati dalla Bce, gli effetti si sono fatti sentire sui rendimenti dei titoli di stato periferici. Il rendimento del Btp decennale è schizzato al 2% in poche sedute. Come valutate il mercato dei government bond europei? La Bce riuscirà ancora a pilotarne i rendimenti o l’onda d’urto proveniente dagli Usa sarà più forte di Draghi?

Dopo i risultati del referendum in Uk e delle elezioni americane, gli investitori stanno riprezzando il rischio politico a livello globale. L’Europa non è da meno, con una serie di appuntamenti politici  in calendario nel prossimo anno che saranno sicuramente sul radar del mercato. La Bce non starà a guardare, a nostro avviso, e ci attendiamo una revisione del programma di acquisti, che potrebbe essere annunciata durante il meeting di dicembre.

Non riteniamo che la Bce voglia procedere in questa fase a una riduzione degli acquisti, ma è probabile che siano introdotte nel prossimo futuro misure di maggiore flessibilità nel programma in essere, potenzialmente avvantaggiando i paesi periferici fra cui l’Italia. A seguito dell’allargamento degli spread che abbiamo visto negli ultimi tempi, siamo pertanto più costruttivi sul debito periferico, fra cui i Btp, anche se occorre adottare cautela alla luce dell’ulteriore volatilità che il referendum costituzionale potrà causare.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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