Tommaso Corcos di Fideuram ISPB, «Investiamo sulle persone e sulla tecnologia»

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Il comunicato sui risultati ottenuti nel 2020 da Fideuram ISPB, in un anno non certo facile come il 2020, è un peana.

Le masse amministrate hanno raggiunto il nuovo massimo storico di 257,2 miliardi di euro grazie, ovviamente, al favorevole andamento dei mercati, ma anche a una raccolta netta di 11,7 miliardi. Certamente buono anche il risultato della gestione operativa a 1,34 miliardi, sostanzialmente in linea con il 2019, che ha dato luogo a un utile netto di  817 milioni influenzato da oneri di natura non ricorrente quali incentivazioni all’esodo, oneri di ristrutturazione e oneri di integrazione connessi a recenti operazioni straordinarie. Viene giudicata molto positiva anche la solidità patrimoniale molto al di sopra dei requisiti normativi, con un common equity Tier 1 ratio al 21,9%.

In questo quadro è sicuramente interessante incontrare Tommaso Corcos, dal febbraio 2020 amministratore delegato di Fideuram–Intesa Sanpaolo Private Banking e, dal gennaio 2021, vicepresidente di Intesa Sanpaolo Private Banking. Corcos è entrato nel gruppo Fideuram nel 2002, con l’incarico di amministratore delegato di Fideuram Investimenti Sgr Spa (ex Fideuram Capital). Dal 2006 al 2013 ha ricoperto le cariche di vicepresidente e amministratore delegato di Fideuram Asset Management Ireland e vicepresidente di Fideuram Gestions, mentre nel gennaio 2014 è diventato amministratore delegato e direttore generale di Eurizon Capital Sgr e presidente di Eurizon Capital S.A. ed Epsilon Sgr. In pratica quasi un ventennio in posizioni di vertice all’interno del gruppo.

Un anno fa iniziava la grande crisi in Italia legata al Covid. Se lo aspettava che alla fine del 2020 voi e le altre maggiori reti avreste ottenuto risultati così importanti?

«L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha avuto impatti molto profondi sulla vita quotidiana e sull’economia. In questo difficile contesto abbiamo saputo proseguire lungo un forte percorso di crescita. I risultati di bilancio dimostrano che il nostro modello di servizio è capace di generare valore in ogni condizione di mercato. Rileggendo i dati al 31 dicembre 2020, mi preme sottolinearne due su tutti: l’incremento del numero dei clienti e quello della raccolta netta, che confermano, più di ogni altro elemento, il valore della nostra azienda. L’anno si è chiuso, per Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking, con una raccolta netta di circa 11,7 miliardi di euro, con flussi positivi sui prodotti gestiti di oltre 5,5 miliardi. Sono numeri eccezionali». 

continua leggi il numero 133 di Fondi&Sicav magazine

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