Fideuram ISPB, i dati del secondo trimestre confermano una forte crescita

Alla fine del primo semestre 2021, le masse amministrate dal Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking risultavano pari a € 326,9 miliardi, in aumento di € 23,5 miliardi (+8%) rispetto al 31 dicembre 2020, raggiungendo il livello più elevato registrato nella storia del Gruppo.

L’analisi per aggregati evidenzia come la componente di risparmio gestito sia risultata pari a € 211 miliardi (€ 196,9 miliardi a fine 2020, +7%), pari al 65% delle masse amministrate.

Nei primi sei mesi del 2021 l’attività delle reti distributive ha registrato un’eccellente performance commerciale realizzando una raccolta netta di oltre € 8,5 miliardi, in crescita del 36% rispetto all’analogo semestre del 2020.

L’analisi delle componenti mostra come la raccolta netta di risparmio gestito, pari a € 5,7 miliardi, sia risultata in forte crescita (+€3,9 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (€ 1,8 miliardi) anche grazie all’attività dei private banker del Gruppo che hanno orientato i flussi di risparmio della clientela verso prodotti a più elevato contenuto consulenziale.

La raccolta netta di risparmio amministrato è risultata pari a € 2,8 miliardi (€ 4,5 miliardi nel primo semestre 2020).

“I risultati del primo semestre 2021, commenta Tommaso Corcos, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, ci collocano tra i principali player europei del private banking per patrimonio totale amministrato e per risultati di gestione, con un nuovo massimo storico raggiunto in un contesto complesso, grazie alla forza delle nostre reti e all’impegno di tutte le nostre persone” continua “La solidità patrimoniale, che si conferma ampiamente al di sopra dei requisiti normativi richiesti, la rinnovata presenza internazionale, con l’acquisizione di Reyl, e il completamento dell’integrazione di UBI Top Private e IW Bank sono elementi che rafforzano ulteriormente il nostro posizionamento nel mercato private. Fra i nostri obiettivi strategici occupano sempre maggior spazio la condivisione di valori, la formazione delle risorse e l’attenzione alla sostenibilità, tutti elementi in grado di consolidare il nostro modello di servizio vicino alle esigenze di una clientela sempre più sensibile alle ricadute sociali del nostro business.”

Al 30 giugno 2021 la struttura distributiva del Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking si avvaleva di 6.630 private banker, con un portafoglio medio pro-capite pari a oltre € 49 milioni.

L’analisi dei principali aggregati del Conto Economico evidenzia che nei primi sei mesi del 2021 le commissioni nette sono risultate pari a € 1.040 milioni, in aumento del 10% rispetto al saldo di € 943 milioni registrato nell’analogo semestre del 2020. Le commissioni nette ricorrenti, componente predominante (oltre 93%) del margine commissionale, sono risultate pari a € 970 milioni evidenziando una robusta crescita (+13%) rispetto ai primi sei mesi del 2020, sostanzialmente in linea con la crescita percentuale registrata dalle masse medie di risparmio gestito.

Anche nel primo semestre del 2021 il contributo riveniente da commissioni di performance è stato del tutto immateriale (€ 2 milioni).

Il margine di interesse, pari a € 106 milioni, ha evidenziato una flessione di € 23 milioni rispetto al primo semestre dello scorso anno, principalmente legata alla minore redditività degli impieghi derivante dal calo dei rendimenti di mercato.

Il risultato della gestione operativa si è attestato a € 800 milioni (+13%), mostrando un solido miglioramento rispetto al primo semestre del 2020.

L’utile netto consolidato è risultato pari a € 646 milioni (+54%), evidenziando una forte crescita (+€ 227 milioni) rispetto ai primi sei mesi del 2020. Tale incremento include, per €164 milioni, la plusvalenza netta realizzata con la cessione del Ramo Banca depositaria e Fund Administration di Fideuram Bank (Luxembourg). Al netto di tale componente non ricorrente l’utile netto si sarebbe attestato a € 482 milioni, in crescita del 15% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, risultando comunque il miglior risultato semestrale di sempre.

 

Advertisement