Fideuram, prosegue la serie positiva lunga otto anni

Il quattro maggio scorso il consiglio di amministrazione di Banca Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo), presieduto da Enrico Salza, ha approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2015.Nel dettaglio, al 31 marzo scorso le masse amministrate dal gruppo Banca Fideuram erano pari a 96,1 miliardi, in aumento di 5,9 miliardi (+6,5%) rispetto al 31 dicembre 2014. “Tale risultato”, specifica una nota della società guidata dall’amministratore delegato Matteo Colafrancesco, “è riconducibile alla buona performance di mercato dei patrimoni (+4,8 miliardi) e all’andamento positivo della raccolta netta (1,1 miliardi)”.
La componente di risparmio gestito, pari a 78,6 miliardi (81,8% delle masse totali) è cresciuta di 5,3 miliardi (+7,2%) rispetto al saldo del 31 dicembre 2014, “soprattutto”, prosegue il comunicato stampa, “per effetto della buona performance delle gestioni patrimoniali (+2,6 miliardi) e delle assicurazioni vita (+2 miliardi)”. Al 31 marzo scorso le masse amministrate in regime di consulenza a pagamento Sei ammontavano a circa 27,4 miliardi, pari al 28,5% del totale delle masse amministrate, in aumento di 2,2 miliardi (+8,7%) rispetto a fine 2014. Prosegue la crescita del segmento Private che al 31 marzo scorso registrava patrimoni per 46,3 miliardi (erano 42,1 miliardi al 31 dicembre 2014, +10,1%), pari al 48,2% delle masse complessive.

L’amministratore delegato di Banca Fideuram, Matteo Colafrancesco, commentando i risultati ha sottolineato: “I dati del primo trimestre 2015 arrivano dopo una serie positiva lunga otto anni e dimostrano la forza e la robustezza dei nostri motori di crescita: consulenza finanziaria di alto livello, focus sulla clientela private e ricerca quotidiana dell’eccellenza nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi alla clientela. È in questa direzione, e con l’entusiasmo di sempre, che continueremo a operare per una crescita costante e sostenibile nel medio lungo termine, nell’interesse di tutti i nostri stakeholder, in particolare dei nostri clienti”.

Nel primo trimestre, l’attività commerciale ha registrato una raccolta netta di 1,1 miliardi, in aumento di 342 milioni rispetto ai primi tre mesi dello scorso esercizio (+46,2%), mentre i nuovi afflussi del risparmio gestito, che si sono attestati a 1,3 miliardi, hanno registrato una forte crescita (+1 miliardo) rispetto allo stesso periodo del 2014. “Tale risultato”, sottolinea la nota, “è stato ottenuto grazie all’eccellente andamento della raccolta netta in gestioni patrimoniali e assicurazioni vita”. Al 31 marzo 2015 il numero complessivo dei private banker delle reti Banca Fideuram e Sanpaolo Invest si è attestato a 5.051 (5.044 al 31 dicembre 2014).

Focalizzandosi sull’andamento delle principali componenti del conto economico consolidato, le commissioni nette sono risultate pari a 224,2 milioni, in aumento di 44,7 milioni (+24,9%) rispetto al saldo di 179,5 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno. Le commissioni nette ricorrenti, componente principale del margine commissionale, sono risultate pari a 230,4 milioni, in aumento (+21,8%) rispetto al dato dei primi tre mesi dello scorso esercizio “grazie principalmente alla forte crescita delle masse medie di risparmio gestito e alla maggiore incidenza delle masse collegate al servizio di consulenza a pagamento Sei”. Il margine di interesse, pari a 26,7 milioni, ha registrato una flessione di 4,1 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-13,3%) “principalmente per via del forte calo dei tassi di interesse di riferimento a cui si è contrapposta la minore elasticità del costo della raccolta”.

Le spese di funzionamento, pari a 73,7 milioni, hanno registrato un aumento di 1,1 milioni (+1,5%) rispetto all’analogo periodo del 2014 (72,6 milioni), “per lo più attribuibile a una contenuta crescita delle spese del personale, sostanzialmente dovuta alla dinamica delle componenti variabili della retribuzione”. Il Cost/Income Ratio è risultato pari al 28,9%, in miglioramento rispetto al 33,7% registrato nei primi tre mesi del 2014. L’utile netto consolidato, pari a 125,2 milioni, è risultato in forte crescita (+38%) rispetto al dato del primo trimestre 2014 (90,7 milioni). I coefficienti patrimoniali consolidati di Banca Fideuram si confermano ampiamente al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 31 marzo 2015 il Common Equity Tier 1 è risultato pari al 18,9%.