FinecoBank, domina il segno più

Il consiglio di amministrazione di FinecoBank ha approvato i risultati al 31 marzo 2015. Nel dettaglio, il totale delle attività finanziarie al 31 marzo 2015 ha raggiunto i 53,7 miliardi di euro, con un incremento dell’8,9% rispetto a fine 2014, grazie a una raccolta netta di 1,6 miliardi nei primi tre mesi del 2015 (+53% rispetto allo stesso periodo del 2014). “Questo risultato”, spiega una nota della società guidata dall’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Foti, “rappresenta per Fineco il migliore dato trimestrale di sempre in termini di raccolta netta ed è stato raggiunto grazie alla crescente attenzione da parte della clientela verso servizi di consulenza all’avanguardia che rispondano a un’esigenza di pianificazione dei propri risparmi”. La raccolta netta del mese di aprile 2015 si è attestata a 494 milioni, con un incremento del 42% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre la raccolta gestita ha raggiunto quota 340 milioni, in crescita del 61% rispetto ai valori registrati ad aprile 2014.
Al 31 marzo 2015 il saldo della raccolta gestita si è attestato a 26,1 miliardi, con un incremento del 10,5% rispetto ai 23,6 miliardi al 31 dicembre 2014, risultato a cui ha contribuito una raccolta netta di 1,2 miliardi trainata dai fondi comuni e, in particolare, dai prodotti a “open architecture guidata”. Si evidenzia in particolare l’incremento dell’incidenza percentuale dei “Guided products & services” sul risparmio gestito, passata dal 36,10% del 31 dicembre 2014 al 39,24%.

La raccolta diretta è pari a 14,4 miliardi, in crescita del 4,5% rispetto ai 13,8 miliardi al 31 dicembre 2014, grazie al costante incremento della base di nuovi clienti e dei depositi “transazionali” a dimostrazione dell’elevato e crescente grado di fidelizzazione della clientela. La raccolta amministrata è aumentata a 13,2 miliardi, corrispondente a un incremento del 10,6% rispetto ai 12 miliardi al 31 dicembre 2014. Il numero dei clienti di Fineco al 30 aprile 2015 ha superato quota 994mila, in crescita dell’8% rispetto ai circa 920mila al 30 aprile 2014. Nei primi quattro mesi del 2015 sono stati acquisiti oltre 40mila nuovi clienti, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il numero di promotori finanziari della rete Fineco al 31 marzo 2015 è salito a 2.571 unità, in aumento dell’1,5% da inizio anno.

Focalizzando l’attenzione sui principali dati economici, l’utile ante imposte è pari a 72,2 milioni, in crescita del 25,2% rispetto ai primi tre mesi del 2014 (+19,7% rispetto al quarto trimestre 2014) grazie all’incremento di 14 milioni delle commissioni nette e all’aumento di 10 milioni del risultato di negoziazione, determinato principalmente dall’aumento degli ordini eseguiti. L’utile netto del periodo è pari a 47,8 milioni, ovvero +29,4% rispetto ai 36,9 milioni registrati nel primo trimestre del 2014 (+17,6% rispetto al quarto trimestre 2014), grazie principalmente all’incremento delle commissioni nette e al risultato di negoziazione. Nei primi tre mesi del 2015, Fineco ha registrato un ulteriore rafforzamento dei propri coefficienti patrimoniali: il CET1 ratio (transitional) si colloca a 19,38% al 31 marzo 2015. Nello stesso periodo il patrimonio netto si è attestato a 610,3 milioni, in aumento del 10,5% rispetto al dato a fine 31 dicembre 2014 di 552,3 milioni.

Il margine d’interesse dei primi tre mesi del 2015 si è attestato 57,6 milioni, sostanzialmente invariato rispetto al primo trimestre 2014 (+3% rispetto al quarto trimestre del 2014) grazie, principalmente, all’incremento dei volumi e alla riduzione del costo della raccolta, che ha compensato la discesa dei tassi di mercato. Le commissioni nette sono pari a 61,7 milioni e registrano una crescita del 29,3% rispetto al corrispondente periodo del 2014 (+16,6% rispetto al quarto trimestre 2014) grazie, principalmente, all’incremento delle commissioni di gestione di natura ricorrente e alle commissioni di negoziazione, cresciute a seguito dell’aumento del numero degli ordini eseguiti (pari a 7,7 milioni), sostenuto dalla volatilità del mercato e dall’apprezzamento della piattaforma Fineco da parte della clientela. Marzo è stato il miglior mese degli ultimi quattro anni per il Brokerage. I ricavi totali raggiungono livelli record nel trimestre e crescono a 136,7 milioni, in aumento del 20,9% rispetto ai 113,1 milioni riportati nei primi tre mesi del 2014 e del 16% rispetto all’ultimo trimestre 2014.

Il totale dei costi operativi, invece, si è attestato a 59,8 milioni rispetto ai 51,6 milioni del corrispondente periodo del 2014 e ai 53,8 milioni del quarto trimestre 2014, con una riduzione del cost/income ratio al 43,75% rispetto al 45,6% del primo trimestre 2014 e al 47,02% di fine 2014.

Tra le spese si evidenzia, quale elemento di discontinuità rispetto al primo trimestre 2014, il costo derivante dall’adozione di piani di stock granting (pari a 3,9 milioni). Al netto di questo elemento i costi sono cresciuti di 4,3 milioni rispetto al primo trimestre 2014 (+8,3%). Si evidenzia anche un forte elemento di stagionalità rispetto all’ultimo trimestre 2014, dovuto ai contributi previdenziali per i promotori finanziari (pari a 4 milioni).

Alessandro Foti, ha dichiarato: “Abbiamo chiuso i primi tre mesi del 2015 con dei risultati davvero importanti e di grande qualità, che ancora una volta premiano il nostro modello di business unico, che combina una piattaforma digitale efficiente con un grande network di consulenti finanziari. Risultati supportati dalla crescente digitalizzazione e da un cambio di approccio dei risparmiatori, sempre più alla ricerca di consulenza qualificata e di diversificazione. Siamo convinti che siano il frutto del riconoscimento da parte dei nostri clienti, che sempre di più credono nel nostro impegno nell’offrire servizi efficienti, innovativi, all’insegna della massima trasparenza”.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.