FinecoBank, nel 2014 domina il segno più

Il consiglio di amministrazione di FinecoBank, ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2014. Nel dettaglio, il totale delle attività finanziarie al 31 dicembre 2014 ha raggiunto i 49,3 miliardi di euro, con un incremento del 13,2% rispetto a fine 2013, grazie a una raccolta netta nel 2014 di 4 miliardi (+61,1% rispetto al 2013). Questo risultato rappresenta per Fineco il migliore risultato annuale di sempre in termini di raccolta netta. Nel primo mese dell’anno, invece, i nuovi afflussi si sono attestati a 392 milioni, con un incremento del 56% rispetto a gennaio 2014. La raccolta gestita ha raggiunto quota 166 milioni, più che raddoppiata rispetto ai valori registrati a gennaio 2014.


Nel 2014 il saldo della raccolta gestita si è attestato a 23,6 miliardi, con un incremento del 21% rispetto ai 19,5 miliardi al 31 dicembre 2013, risultato a cui ha contribuito una raccolta netta di 3,029 miliardi trainata dai fondi comuni e, in particolare, dai prodotti a open architecture guidata. La raccolta diretta è pari a 13,8 miliardi, in crescita del 9,9% rispetto ai 12,5 miliardi al 31 dicembre 2013, grazie al costante incremento della base di nuovi clienti e dei depositi “transazionali” a dimostrazione dell’elevato e crescente grado di fidelizzazione della clientela.

La raccolta amministrata è aumentata a 12 miliardi, corrispondente a un incremento del 3,5% rispetto a 11,6 miliardi al 31 dicembre 2013. Nel 2014 sono stati acquisiti oltre 103mila nuovi clienti, in crescita del 14,7% rispetto al 2013, mentre a gennaio 2015 i nuovi clienti sono stati pari a 8mila circa, in linea con il dato di gennaio 2014. Il numero dei clienti di Fineco al 31 gennaio 2015 si attesta a circa 970mila, in crescita del 7% rispetto ai circa 902mila al 31 gennaio 2014. Il numero di promotori finanziari della rete Fineco al 31 dicembre 2014 è salito a 2.533 unità, in aumento del 3,9% rispetto a fine dicembre 2013.

Il margine d’interesse si attesta a 228,2 milioni, in crescita del 26,6% rispetto al 2013 grazie al positivo andamento dei volumi, un’attenta politica d’investimento della liquidità e un costo del funding in costante decremento. Le commissioni nette sono pari a 195,7 milioni e registrano una crescita del 17,4% rispetto al 2013 grazie, principalmente, all’incremento delle commissioni relative ai prodotti di risparmio gestito, all’incremento della raccolta gestita trainata in particolare dai prodotti a open architecture guidata e alle commissioni di negoziazione cresciute a seguito dell’aumento del numero degli ordini eseguiti.

Nel 2014 sono stati realizzati 24,3 milioni di ordini eseguiti, registrando un incremento del 10,2% rispetto al 2013. I ricavi totali crescono a 448 milioni, in aumento del 21% rispetto ai ¤370,3 milioni riportati nel 2013. Il totale costi operativi si è attestato a 209 milioni rispetto ai 189 milioni del 2013, con una riduzione del cost / income ratio al 46,6% (al 45,4% al netto dei costi non ricorrenti per l’IPO) rispetto al 51,1% del 2013. Tra le spese si evidenzia, quale elemento di discontinuità rispetto ai periodi precedenti, il costo derivante dall’adozione di piani di stock granting che hanno l’obiettivo di fidelizzare il top management, i c.d. “key people” e i promotori finanziari pari a 6,9 milioni.

L’utile ante imposte è pari a 229,7 milioni, in crescita del 41,9% rispetto al 2013 grazie al miglioramento di 47,9 milioni del margine d’interesse e all’incremento di 29 milioni delle commissioni nette. L’utile ante imposte rettificato dei costi non ricorrenti per l’IPO e per il Fondo Interbancario Tutela Depositi è pari a 237 milioni.

L’utile netto del periodo è pari a 149,9 milioni, ovvero +75,9% rispetto agli 85,2 milioni registrati nel 2013, grazie principalmente all’incremento del margine d’interesse legato alla dinamica dei volumi, alla politica d’investimento della liquidità e all’incremento delle commissioni sul risparmio gestito connesso all’aumento dei volumi di Aum. L’utile netto rettificato dei costi non ricorrenti per l’IPO e per il Fondo Interbancario Tutela Depositi è pari a 155 milioni, in rialzo del 49,5% rispetto all’utile 2013 rettificato per l’addizionale IRES e per il Fondo Interbancario Tutela Depositi.Nello stesso periodo il patrimonio netto si è attestato a 552,3 milioni, in aumento del 31,8% rispetto al dato a fine 31 dicembre 2013 di 419,1 milioni.

Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank, dichiara: “Il 2014 è stato un anno molto importante per la strategia di sviluppo di Fineco con la quotazione in Borsa, con il miglior risultato di sempre in termini di raccolta netta e di risultati economico-finanziari. Siamo molto soddisfatti per il percorso che ha portato a questo traguardo. Un percorso che conferma la nostra capacità di crescere per linee interne e di soddisfare le esigenze finanziarie di una clientela sempre più sofisticata e attenta alla qualità dei propri risparmi. Un contesto che ci consente di guardare con ottimismo le prossime sfide”.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.