Testo e interviste a cura di Pinuccia Parini
Aumentano i segnali di rallentamento del ciclo economico, ma anche i timori per l’andamento dell’inflazione a causa del rialzo del prezzo del greggio. Settembre ha segnato un ulteriore rialzo dei rendimenti obbligazionari, cogliendo di sorpresa il mercato. Rimangono i punti di domanda: da un lato, l’ormai da tempo prevista recessione che sinora non si è materializzata e, dall’altro, il livello dei tassi che potrebbe rimanere elevato per un periodo più lungo. Le banche centrali, nonostante le decisioni non univoche negli ultimi meeting, hanno ribadito che le decisioni future saranno guidate dai dati, che decideranno la traiettoria della politica monetaria. Nel frattempo gli investitori si trovano a gestire un mercato difficile, dove è ritornata la volatilità che ha riguardato la maggior parte degli attivi finanziari. I prossimi mesi non saranno certo di facile gestione e quali strategie adottare nel reddito fisso è un tema più che mai attuale.
Leggi i contributi
«Interpretare la volatilità nei bond»
ROCCO BOVE, DI KAIROS Partners Sgr E COSIMO MARASCIULO, DI AMUNDI
La “sorpresa” del mercato del credito
MASSIMO SPADOTTO, DI EURIZON

