FOCUS BOND: Soluzioni per un momento complicato

È un momento molto complicato per le banche centrali. Persino peggiore della fase dei lockdown. Mentre imperversava la pandemia, in fondo era necessario solo molto coraggio: occorreva inondare il mercato di liquidità e cercare di parare i colpi che arrivavano da una situazione disperata, sia dal punto di vista sanitario, sia economico. E, con ovvie differenze, gli istituti di emissione si sono mossi tutti all’unisono, a dimostrazione che non c’era molto altro da fare da ciò che in effetti hanno fatto.

Adesso è tutto più complesso. L’inflazione, che molti consideravano ormai una tigre di carta, quasi un ricordo da relegare tra le cose vecchie, ha fatto il suo ritorno in maniera massiccia in tutto il mondo e persino paesi come la Germania si sono trovati a contrastare un aumento dei prezzi superiore al 4%, una percentuale che per i tedeschi significa allarme rosso anche in periodi molto meno tempestosi di quello attuale.

Nello stesso tempo, però, la classica manovra di raffreddamento, cioè alzare i tassi, non è possibile. L’economia sta rallentando in molte aree del pianeta, nonostante la grande fiammata dei consumi avvenuta subito dopo la fine dei lockdown. Non a caso il comportamento dei banchieri centrali ha cominciato a differenziarsi.

In questo contesto, non è facile neppure il mestiere di gestore di fondi obbligazionari. I portfolio manager vengono da un lungo periodo in cui fare performance con i tassi sotto zero non era facile per nessuno, ma adesso il rischio è ulteriormente aumentato. La crescita dei tassi è un fenomeno quasi inevitabile, con l’incremento dei prezzi al consumo, e, con l’economia che tira meno, alcune nicchie come gli high yield rischiano di diventare molto pericolose, sebbene il livello di default rimanga molto basso. Utilizzare titoli indicizzati all’inflazione è la risposta più immediata, ma nessuno sa se il fenomeno sarà duraturo o si limiterà a una fiammata. Di conseguenza il problema della duration dei bond non è molto facile da risolvere. Su tutto uno spettro, che molti hanno addirittura paura a nominare: la stagflazione.

In questo focus, che Fondi&Sicav ha organizzato con alcuni dei più prestigiosi asset manager del mondo, si tenta di dare qualche risposta a domande complesse.

Leggi tutti contributi

Pictet:«Tante incertezze, ma le banche centrali avranno la pazienza necessaria»

Amundi: «Inflazione e crescita: due dinamiche diverse»

Generali Investments: «Mercati meno convinti che il rialzo dei prezzi sarà di breve durata»

Gsam Fixed Income: «Opportunità nei titoli di stato»

Allianz Global Investors: «Il 2022 sarà un altro anno di crescita economica»

Axa Investment Managers: «Un’inflazione anomala che non durerà a lungo»

Capital Group: «Buone opportunità tra gli high yield»

abrdn: «Puntiamo sui prodotti flessibili»

Pimco: «Un contesto macro molto diverso»

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