Focus Salone: all’insegna della rivoluzione Esg

a cura di Pinuccia Parini

È stato un indubbio successo, nonostante il Covid, nonostante l’intervallo di un anno e nonostante la paura da parte di molti dei contatti ravvicinati. Il Salone del risparmio, che si è svolto dal 15 al 17 settembre con oltre 17 mila partecipanti e 115 tra conferenze dibattiti e presentazioni, si è chiuso con numeri record rispetto alle precedenti edizioni pre-pandemia. E, soprattutto quest’anno, la manifestazione ha reso evidente il buon momento e l’ottimismo che stanno caratterizzando l’Italia in questa fase. Molte società hanno presentato le loro novità e talora una serie di prodotti e di servizi innovativi, come non si vedeva da tempo.

La parte del leone l’ha fatta il tema della sostenibilità e dei prodotti Esg, visto come una vera e propria rivoluzione per la finanza e per l’intero pianeta. Di fatto, tutti gli asset manager presenti al Salone del risparmio hanno evidenziato nel loro portafoglio strumenti Esg, talora con una buona presenza di fondi articolo 9, secondo la recente classificazione del regolamento europeo Sfdr. Per tutto il tempo della manifestazione si è parlato di questo tema, anche grazie al discorso del ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, che ha sottolineato nel suo intervento la centralità del risparmio gestito in questo processo. «Il governo presenterà una road map di aste per l’energia rinnovabile, di modo che gli asset manager possano scegliere per tempo dove andare a investire», ha affermato il rappresentante del governo. «Infrastrutture sostenibili ed economia circolare sono altre opportunità per l’industria del risparmio gestito, insieme a riforestazione, interventi sul dissesto idrogeologico e sulla rigenerazione del mare. Oggi la transizione ecologica coinvolge solo i paesi del G7 e del G20: dobbiamo ampliare il raggio d’azione anche ai 3 miliardi di persone che ancora non sono compresi. La comunità finanziaria internazionale ha gli strumenti per potere, insieme, fare qualcosa di buono».

E dei temi affrontati al Salone hanno parlato anche gli ospiti di Fondi&Sicav, che hanno raccontato, alla luce di quanto è emerso nel corso dell’evento, i loro programmi e la visione delle rispettive società.

Scopriamo insieme i contributi

abrdn: «Un’asset allocation strategica per ogni scenario»

Amundi: «è una grande sfida integrare i criteri esg negli strumenti finanziari»

Pictet-Human: «Ci concentriamo sui quei servizi che rendono la vita appagante»

Goldman Sachs AM: «Uno sforzo corale per la transizione energetica»

Raiffeisen Capital Management: «Un’analisi al 50% finanziaria, al 50% Esg»

Allianz GI: «La fiducia è il vero motore di ogni cambiamento»