FOCUS SALONE: in un momento unico

a cura di Pinuccia Parini

L’undicesima edizione del Salone del Risparmio, che si svolgerà tra il 15 e il 17 settembre, è certamente la più importante della sua storia. Si apre, infatti dopo un anno di interruzione dovuto al Covid, come è avvenuto per tutte le manifestazioni fieristiche nel 2020, ma soprattutto in campo finanziario il mondo post-pandemia è praticamente irriconoscibile rispetto a due anni fa. 

Innanzitutto i listini azionari si presentano ai massimi e si sono sviluppati, dopo un iniziale sbandamento, proprio nel pieno della crisi. Un avvenimento che probabilmente non si era mai verificato prima, ma certamente non irrazionale. I mercati hanno prefigurato con molto anticipo il mondo del post-coronavirus e hanno premiato quelli che ritenevano i futuri vincitori, che si trovano soprattutto nella tecnologia. Ma non solo: il range di società che trarranno vantaggio dal new normal che si sta creando non sono solamente hi-tech, ma talora anche imprese con business tradizionali che hanno avuto la capacità di cogliere le nuove opportunità che si stanno creando e che interesseranno tutti.

Ma il vero cambiamento, rispetto al passato, è sicuramente l’irruzione dell’Esg. Erano molti anni che alcuni precursori stavano lavorando a questo tema e cercavano di renderlo centrale, ma si trattava di esperienze di nicchia, guardate talora con il massimo scetticismo. Oggi i principi ambientali, sociali e di governance rientrano praticamente in tutti i prodotti e in un’occasione come il Salone c’è la possibilità di avere una panoramica molto vasta di questo nuovo mondo che si è andato a creare e che ha coinvolto spessissimo anche strumenti totalmente tradizionali, che si sono dovuti adeguare alle nuove regole. Inoltre, forse mai prima d’ora è stato così forte l’intervento degli stati a indirizzare l’economia (e di conseguenza la finanza) e a spingere in senso virtuoso tutti coloro che operano sui mercati. L’enorme quantità di capitali che Europa e Stati Uniti stanno inserendo nel sistema andrà a spingere soprattutto un rinnovamento delle aziende, che si dovranno conformare ai nuovi standard. Praticamente una rivoluzione, se sarà davvero attuata. 

Il Salone oggi è forse una delle sedi più interessanti per fare il punto sul pianeta che cambia, sia nella componente ambientale, sia in quella ideologica.

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