Fondamentale la selezione delle obbligazioni nell’area mercati emergenti

Stefan Grünwald, gestore obbligazionario CEE & Global Emerging Markets di Raiffeisen Capital Management, risponde all’inchiesta di Fondi&Sicav sui bond emergenti in valuta locale

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I bond emergenti in valuta locale hanno realizzato un’ottima performance nei primi nove mesi del 2016. Quali fattori hanno sostenuto tale risultato? In quali valute e duration credete ci sia ancora del valore?

L’ottima performance dei mercati emergenti obbligazionari in valuta locale nel 2016 ha diverse motivazioni. In primo luogo vanno ricordate le difficoltà del 2015, un anno che è stato caratterizzato dai timori sulla crescita globale spinti da Cina e Stati Uniti, dal calo dei prezzi delle commodity spinto dall’Arabia Saudita e dalla sovracapacità globale e infine dall’attesa di un rialzo da parte della Fed.

Questo scenario preoccupante si è allargato ai mercati emergenti e ora si stima un solo rialzo da parte della Fed nel mese di dicembre.
La crescita cinese ha superato di gran lunga le attese del mercato e i tagli alla produzione, insieme alla speranza di accordo tra i membri dell’Opec, hanno supportato le commodity. In questo contesto, anche il peggioramento del risk sentiment seguito alla Brexit, alla fine, ha fatto da catalizzatore per i mercati emergenti, spingendo verso il basso i rendimenti globali e favorendo la ricerca di rendimento, che è possibile trovare proprio nei mercati emergenti locali. In secondo luogo il quadro fondamentale dei mercati emergenti nel complesso si è dimostrato molto resistente.

I mercati emergenti presentano ancora un differenziale di crescita stabile, con bassa pressione inflazionistica e bassi livelli di indebitamento. L’aumento dei prezzi delle commodity e il deprezzamento della valuta forte nel corso dell’ultimo anno hanno supportato gli scambi commerciali e il saldo delle partite correnti, portando in parte a una ripresa degli investimenti diretti dall’estero.

In terzo luogo la situazione politica ed economica di alcuni importanti paesi emergenti – come Brasile o Russia – è migliorata. Dopo l’impeachment del presidente Rousseff, il Brasile ha avviato un processo di riforma. La debolezza del real brasiliano favorisce il saldo delle partite correnti e gli investimenti stranieri diretti, di conseguenza riteniamo che nel 2017 la crescita del paese tornerà ad essere positiva. Per quanto riguarda la Russia, l’economia – che dal 2015 sta subendo gli effetti delle sanzioni da parte dell’Occidente – potrebbe vedere qualche progresso positivo nel quarto trimestre 2016 grazie alla stabilizzazione del mercato del petrolio.

La volatilità dell’asset class è solitamente elevata. Dopo la recente corsa al rialzo, quali fattori vanno attentamente monitorati per riuscire a limitare i danni provocati da repentine inversioni di rotta?

Ci sono ancora diversi rischi per questa asset class. Oltre ai rinnovati timori sulla crescita in Cina, dovuti al forte aumento dei prezzi nel mercato immobiliare e alle misure restrittive di politica monetaria, il rischio maggiore è ancora rappresentato da un peggioramento delle condizioni monetarie globali. Nuovi inaspettati rialzi da parte della Fed o l’intensificarsi del dibattito sul tapering nell’Ue potrebbero generare un aumento della volatilità di mercato e frenare le performance dei mercati emergenti nel 2017.
È bene inoltre ricordare che è necessario monitorare da vicino gli sviluppi politici ed economici sia a livello globale sia a livello locale, soprattutto per quanto riguarda alcuni paesi emergenti. In sintesi è essenziale una selezione molto accurata delle obbligazioni nell’area dei mercati emergenti.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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