Fondi hedge, secondo mese consecutivo positivo

A cura di Stefania Basso

L’indice Eurekahedge Hedge Fund realizza +1,59% a febbraio. In forte ripresa i fondi hedge di Est Europa e Russia. Eurekahedge

Secondo mese dell’anno ancora positivo per i fondi hedge. L’indice Eurekahedge Hedge Fund ha realizzato +1,59% a febbraio, sulla scia dell’indice MSCI World che ha chiuso il mese in modo solido, guadagnando il 5,47%. Tutti i mandati regionali e strategici hanno chiuso il mese in territorio positivo. I gestori si sono focalizzati sui mercati maturi realizzando i rendimenti più solidi.

Di seguito i punti chiave del mese di febbraio 2015:

-L’attività di allocazione degli investitori ha visto una ripresa a febbraio, con i fondi hedge che hanno registrato afflussi pari a 6,8 miliardi di USD nel mese.
-I fondi distressed debt hanno realizzato la performance migliore tra tutti i mandati strategici, in rialzo del 3,03% a febbraio.
-I gestori che investono in India hanno perso lo 0,51% nel mese – il primo mese di rendimenti negativi dopo 12 mesi consecutivi di guadagni.
-Da inizio anno, le strategie CTA/managed futures hanno guadagnato il 3,98%, registrando flussi netti degli attivi pari a 4 miliardi di USD.
-I fondi hedge con mandato in Est Europa e Russia hanno realizzato i rendimenti migliori nel mese, con un guadagno del 12,49%, in ripresa dopo le perdite degli ultimi sette mesi.

Indici per regione

I mercati azionari globali sono saliti all’unisono a febbraio con un ritorno dell’appetito per il rischio degli investitori, dato che i mercati hanno minimizzato i timori di contagio di una possibile uscita della Grecia dall’area euro, supportati ulteriormente dalle politiche monetarie accomodanti delle banche centrali a livello globale. L’atteggiamento di “wait and see” della Fed ha favorito i mercati azionari americani, che hanno toccato nuovi massimi storici. Anche l’ottimismo nel massiccio programma di quantitative easing della BCE, con il programma di acquisto degli attivi per 60 miliardi di euro al mese, ha innescato un nuovo rally delle azioni europee e delle obbligazioni. In questo momento gran parte dei rendimenti dei bond sovrani tedeschi (e di alcuni membri europei) sono in territorio negativo.

Durante il mese di febbraio, i fondi hedge di Est Europa e Russia hanno guadagnato per la prima volta in otto mesi, con l’indice Eurekahedge Eastern Europe & Russia Hedge Fund in rialzo del 12,49%, con l’indice Russian RTS stock che è salito del 21,60%. L’indice di borsa russo, fortemente dipendente dal petrolio e dal rublo, in caduta libera negli ultimi mesi, ha registrato una brusca inversione di tendenza al rialzo nel mese dato che la situazione russo-ucraina ha mostrato qualche segnali di miglioramento e i prezzi del petrolio sembrano aver toccato il punto più basso. I gestori europei invece hanno guadagnato il 2,39% a febbraio e il 3,56% da inizio anno, superando i rendimenti dell’intero 2014, stimolati dai mercati sottostanti solidi con l’indice MSCI Europe che ha guadagnato il 6,09% nel mese. Anche i gestori dei mercati emergenti e di America Latina hanno realizzato un buon rendimento pari a +1,98% e +1,59% rispettivamente, beneficiando dei solidi guadagni delle commodity e degli attivi rischiosi in generale – l’indice MSCI Latin America ha guadagnato il 7,10%. Allo stesso modo i gestori che investono con mandato sul Giappone hanno guadagnato l’1,27% a febbraio, sottoperformando il Nikkei 225 che è salito del 6,38% a causa dell’ulteriore indebolimento dello yen e della notizia di aumento dell’allocazione delle azioni domestiche di un grande fondo pensione giapponese.

Indici per strategia

La volatilità è scesa tra l’aumento della fiducia degli investitori, dato che i listini hanno continuato la loro corsa al rialzo a febbraio, con l’indice CBOE VIX in calo da 20,97 a 13.34 punti, dato che le azioni hanno chiuso il mese su livelli massimi pluriennali. I gestori di distressed debt e event driven sono tornati a realizzare buoni rendimenti dopo la débacle di gennaio, realizzando i migliori rendimenti tra tutti i mandati strategici a +3,03% e +2,73% rispettivamente, attribuendo i guadagni alle posizioni lunghe sul settore high yield bond, con l’indice BofA Merrill Lynch High Yield che ha guadagnato il 2,33%. Anche i fondi long/short equity hanno performato bene, riportando guadagni del 2,47%, dato che i listini a livello globale hanno reagito bene all’allentamento monetario aggressivo delle loro rispettive banche centrali. Le strategie CTA/managed futures invece hanno guadagnato il minimo nel mese salendo solo dello 0,29%, valore molto basso rispetto alla solida performance di gennaio.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.