GAM: “Prediligiamo il mercato dei bond in valuta locale, con hedge valutario”

All’inchiesta di Fondi&Sicav sul debito governativo emergente interviene Alessandro Ghidini, executive director Fixed Income del Julius Baer Multibond – Emerging Markets Opportunities Bond Fund di GAM

GAM

Gli Em bond in valuta forte, in valuta locale e societari hanno generato rendimenti totali praticamente identici nel 2016. In quali bond governativi – in valuta locale e in valuta forte – emessi dai paesi emergenti ritenete sia possibile trovare del valore in uno scenario internazionale in cui le scelte politiche nei paesi industrializzati potrebbero avere impatti considerevoli sull’andamento del mercato valutario?

Il contesto macroeconomico resta di supporto per i mercati emergenti nel loro complesso. Lo slancio economico sta mostrando ampi segnali di forza e il processo esterno di ribilanciamento si sta estendendo a un numero sempre maggiore di paesi. Continuiamo a sfruttare il processo di ribilanciamento economico principalmente tramite obbligazioni denominate in dollari, principali beneficiarie di questo tema, specialmente nelle fasi iniziali. In questo senso è il Brasile la più evidente e importante storia di ribilanciamento. Anche la Colombia e alcuni mercati di frontiera selezionati, come l’Ucraina e il Ghana, rientrano in questa categoria.
Investiamo in obbligazioni locali laddove le valutazioni lo giustificano. Ci piace il mercato dei bond in valuta locale, con hedge valutario, di quei paesi i cui tassi offrono una miglior offerta di valore rispetto alle obbligazioni denominate in dollari: Uruguay e Sudafrica, ad esempio. In più, dopo il più recente sell-off di novembre, abbiamo iniziato a tornare a posizionarci anche sugli asset brasiliani.
Per quanto riguarda le valute, ci stiamo concentrando su quelle divise con uno slancio di crescita economica sottostante superiore (rupia indiana, rupia indonesiana) e continuiamo a mantenere il nostro posizionamento sul real brasiliano e il rublo russo, valute che mostrano un elevato carry e che rientrano tra quelle con la miglior performance marginale.

Quanto rischiosa per i bond governativi emergenti potrebbe rivelarsi la normalizzazione dei tassi voluta dalla Federal Reserve?
Come sempre, le incertezze che circondano le decisioni di politica monetaria portano volatilità ai mercati finanziari e i mercati emergenti non fanno eccezione. Continuiamo a credere che il ribilanciamento più significativo dei rendimenti sia avvenuto, come sempre, nel momento di svolta del ciclo di politica monetaria, ovvero nel 2013. Da quel momento, non solo le valutazioni nell’universo degli emergenti sembrano interessanti, ma anche i fondamentali macroeconomici hanno virato in positivo: la combinazione delle due dimensioni dovrebbe perciò supportare l’asset class durante il percorso di rialzo dei tassi. Se prendiamo in esame l’esempio dei bond in valuta forte, con un rendimento che viaggia intorno al 6% circa, a parità di altre condizioni anche qualora la Fed alzasse i tassi quattro volte nei prossimi 12 mesi, scenario, questo, decisamente estremo, l’asset class dovrebbe registrare una performance piatta anche all’interno di un orizzonte temporale molto breve come i 12 mesi.

A vostro giudizio, quali altri rischi possono condizionare l’asset class nel 2017?
Le valutazioni e gli sviluppi economici sono estremamente di supporto per l’asset class: i principali rischi risiedono negli sviluppi politici, in particolare nell’Eurozona, che potrebbero generare un’inattesa ondata di avversione nei confronti degli asset rischiosi, neutralizzando di conseguenza, almeno nel breve periodo, gli sviluppi positivi fin qui descritti.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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