GAM: “Sovrappesiamo i titoli italiani e spagnoli a più breve scadenza”

Bernhard Urech, gestore del fondo Julius Baer Multibond – Global Inflation Linked Bond di GAM, interviene all’inchiesta di Fondi&Sicav sui bond periferici dell’Eurozona

GAM

Quali opportunità si nascondono dietro il recente rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato dei paesi periferici dell’Eurozona? Credete che il movimento abbia già anticipato eventuali mosse della Bce o che ci sia spazio per ulteriori rialzi dei rendimenti?

È opportuno fare una distinzione tra l’incremento dei tassi di interesse (misurati ad esempio dai rendimenti del bund) e l’incremento dei premi al rischio dei titoli di Stato periferici. Entrambe le componenti possono seguire un movimento autonomo e possono essere influenzate dalla Bce ed entrambe le componenti hanno registrato un rialzo negli ultimi due trimestri portando in alto i rendimenti dei governativi periferici europei. I rendimenti del bund hanno subito una pressione al rialzo a causa dell’incremento della crescita e dei dati sull’inflazione, così come delle conseguenti aspettative che non manca dunque molto all’inversione di tendenza della Bce, che recederà dalle proprie politiche ultra stimolanti. Inoltre i premi al rischio dei governativi periferici sono aumentati per via delle incertezze politiche e delle prossime elezioni francesi.

Riteniamo che la volatilità rimarrà su entrambe le componenti, ma che la Bce sarà in fine molto cauta e reticente nel rimuovere gli stimoli monetari, monitorando tanto i tassi di interesse quanto gli spread dei periferici. Il contesto ciclico e di inflazione rimane troppo fragile per avviare un tapering simile a quello degli Stati Uniti nel 2013, con un significativo rialzo dei rendimenti reali e un corrispettivo restringimento delle condizioni finanziarie, tra cui premi al rischio più alti per i periferici.

Quali duration – e quali titoli di Stato – presentano, a vostro parere, il miglior rapporto rischio/rendimento per un investitore alla ricerca di income?

Nel complesso riteniamo che la Bce sarà estremamente prudente nel rimuovere gli stimoli in corso e che i rendimenti reali delle obbligazioni a più lunga scadenza rimarranno bassi all’interno di un contesto ancora caratterizzato da un alto livello di debito. D’altro canto, le attuali valutazioni e lo slancio ciclico giustificano un posizionamento short in termini di duration, rimanendo preparati ad agire e ad aumentare il posizionamento di duration nel caso la pressione al rialzo sul bund tedesco dovesse intensificarsi. Quando si parla di titoli di Stato periferici, non è remunerativo scommettere esclusivamente sugli eventi politici e sulle elezioni. In questo senso, ci affidiamo maggiormente alla valutazione e continuiamo a sottopesare le obbligazioni francesi, a prescindere dalla loro duration, poiché relativamente care e sovrappesiamo invece, piuttosto, quei titoli italiani e spagnoli a più breve scadenza (inferiore ai cinque anni).

In aggiunta, qualsiasi investitore alla ricerca di rendita dovrebbe mettere in atto una diversificazione significativa dalle sole obbligazioni europee guardando alle obbligazioni societarie con rating investment grade. Storicamente, e sulla base di dove ci troviamo oggi nel ciclo di business, i premi al rischio sui bond societari sembrano correttamente prezzati. Perciò, i corporate bond hanno ancora il potenziale per mettere a segno sani rendimenti al di sopra dei titoli governativi. Ma la selezione attiva con un approccio bottom-up resta cruciale. In aggiunta, alcuni selezionati titoli di stato dei paesi emergenti in valuta forte offrono buon valore poiché alcuni fattori specifici di questo mercato restano di supporto e il ribilanciamento economico si trova a uno stadio ragionevolmente avanzato. In molti casi, l’esposizione a queste obbligazioni societarie e dei paesi emergenti offre un miglior valore se detenute in dollari Usa con al contempo una protezione valutaria rispetto all’euro.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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