Gelato: una forte passione italiana

Con l’arrivo della stagione estiva, ritorna indubbiamente la voglia di gelato a tutti o quasi, più precisamente a 9 italiani su 10, come confermato da un recente studio di Doxa. La maggior parte degli intervistati lo vede come un momento di relax, e preferisce degustarlo in compagnia, ma a casa propria. Il 36% si concede questo piacere 1-2 volte alla settimana, tre italiani su dieci arrivano ad almeno 3 o 4 volte (16%) o addirittura tutti i giorni (11%); questi numeri spettano davvero a pochissimi alimenti, ed è consigliato anche dalla maggioranza dei nutrizionisti.

«Il gelato è un prodotto che ha una rilevante valenza nutrizionale perché contiene nutrienti importanti, come proteine ad alto valore biologico, proteine del latte e dell’uovo, carboidrati semplici, assorbiti rapidamente, e carboidrati complessi presenti nella cialda del cono, che hanno un assorbimento più lento»

afferma Michelangelo Giampietro, nutrizionista e Presidente IGI (Istituto del Gelato Italiano).

Intorno al mondo del gelato, ruotano un sacco di falsi/miti e dubbi, infatti sempre secondo l’indagine IGI – DOXA, ad esempio, un incredibile 91% è ancora convinto che il gelato industriale contenga conservanti: nulla di più sbagliato, il freddo è il miglior conservante naturale per gli alimenti, ecco perché nel gelato confezionato non vengono mai utilizzati conservanti.

gelato2Negli ultimi anni, hanno riscontrato un grande successo i marchi che si sono avvalsi di claim “come una volta”, abbracciando la filosofia di massa, e in questa categoria, tra tutti vogliamo citare Grom, che quest’anno ha spento ben 15 candeline. Da sempre quest’azienda ha dichiarato di dedicare molto tempo e attezione alla ricerca di materie prime di qualità, e di non usare coloranti, aromi, o emulsionanti. Visto il loro successo, nel 2007 i due propietari, Guido Martinetti e Federico Grom decidono di acquistare un terreno nel Roero per creare  l’azienda agricola biologica Mura Mura, dove piantano oltre 100 varietà di alberi da frutto per ottenere la frutta migliore, a coltivazione biologica, nel rispetto dei tempi della natura e dell’ambiente. Il successo diventa planetario, e le gelaterie Grom conquistano nel 2007 New York, nel 2008  Parigi, e a seguire Doha, Dubai, Giacarta, Hollywood, Hong Kong, Lisbona, Londra, Los Angeles, Malibu, Marsiglia, Nizza e Osaka. Nel 2012 i due propietari hanno deciso di raccontare la loro storia nel libro “Grom. Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori”, edito da Bompiani.

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