Home Dal mondo Germania: crescono gli ordinativi industriali

Germania: crescono gli ordinativi industriali

0
Germania: crescono gli ordinativi industriali

L’agenda macro odierna prevede in apertura dei mercati il dato sugli ordini
industriali in Germania. In arrivo anche i prezzi alla produzione di febbraio in
Eurozona e la bilancia commerciale della Francia. A metà giornata in arrivo i
verbali dell’ultima riunione della BCE. Mentre nel pomeriggio dagli Stati Uniti
giungeranno i sussidi settimanali alla disoccupazione. Tra gli appuntamenti, si
segnala un discorso di Jerome Powell, numero uno della Federal Reserve,
all’assemblea di primavera del FMI.

Appena diffusi, in Germania gli ordini all’industria hanno registrato a febbraio
un +1,2%, in linea con le attese, che fa seguito al +1,4% di gennaio.

Negli Stati Uniti il FOMC ha cambiato la sua guidance, in quanto ha chiaramente affermato che, d’ora in avanti, eventuali cambiamenti di politica monetaria dovranno “basarsi prima di tutto sui risultati osservati piuttosto che sulle previsioni”. In ogni caso, è stato rimarcato che gli acquisti mensili di asset (Quantitative Easing) per un valore di USD 120 mld hanno fornito un supporto sostanziale all’economia.

L‘EMA ha lasciato l’ultima parola alle autorità nazionali dopo aver detto che
esiste un possibile collegamento tra il siero AstraZeneca e una serie di rari casi
di trombosi. L’Italia ha deciso di raccomandare l’impiego del siero per gli over 60,
mentre la Gran Bretagna lo sconsiglia a chi ha meno di 30 anni.

Dollaro vicino ai minimi da 2 settimane in scia al calo dei tassi Usa. Il cross
euro/dollaro è stabile a 1,1876, l’euro/yen scambia a 130,23, il dollaro quota
109,66 yen.

Prezzi del petrolio in calo stamane, con il futures sul Brent che perde lo 0,10%
a USD 62,60 il barile, al Nymex il Wti Usa -1% a USD 59,15.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 2 tick a 171,69, il Btp
future guadagna 1 bp a 149,00. Lo spread Btp/Bund riparte da 101 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,69%. In serata a mercati chiusi il
Tesoro comunica tipologia e quantitativi del collocamento a medio-lungo in
programma martedì prossimo, che come annunciato terrà conto dell’emissione
sindacata di ieri.

Apertura in rialzo per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza
Affari che registrano rialzi entro il mezzo punto percentuale nelle prime
battute. In rialzo i titoli bancari, Exor, Nexi, Stm, Amplifon, CNH Industrial,
Generali, Inwit, Moncler e Saipem. Deboli invece Recordati, Eni, Leonardo e
Unipol.

Borse asiatiche generalmente positive stamane, con l’indice Nikkei della
borsa di Tokyo che chiude in lieve calo dello 0,07%. Ma con Hong Kong in
rialzo del 1,24%, Shanghai sale dello 0,10%, Seoul +0,19% e Sidney +1,02%.
In Giappone la bilancia commerciale ha registrato a febbraio un deficit di JPY
19,2 mld dal surplus di JPY 662,2 mld del mese precedente. Le partite correnti
nello stesso mese si sono attestate a JPY 2.917 mld contro attese pari a JPY
1.966 mld. L’indice di fiducia dei consumatori si porta a marzo a 36,1 pts dai
precedenti 33,9.

Wall Street ha chiuso ieri poco mossa e con pochi spunti, l’indice Dow Jones
in rialzo dello 0,05%, S&P500 +0,15% e Nasdaq Composite -0,07%. Sul fronte
corporate, in rialzo i titoli di quelle società destinate a trarre maggior vantaggio
dalla riapertura delle economie e dalla fine dei lockdown, come i titoli delle
compagnie aeree e dei colossi che gestiscono viaggi in crociera.

Buy su Carnival, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Line; acquisti anche su
Southwest American Airlines e United. Sul fronte hi-tech Tesla è invece sotto
pressione, bene invece Facebook, Amazon e Apple, sebbene senza grandi
slanci.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza i cookies.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.