Germania, il peggio e’ passato

A cura di Stefania Basso

La spesa per i consumi sara’ il pilastro dell’attivita’ economica quest’anno.Il commento di HSBC Global Research

L’economia tedesca sembra aver toccato il livello minimo nella seconda metà del 2014. Nel mese di gennaio l’indice di fiducia delle imprese IFO è salito per il terzo mese consecutivo, evidenziando la ripresa dell’economia. Le prospettive migliori delle esportazioni rappresentano la forza trainante della ripresa. Le aziende hanno tratto beneficio dal deprezzamento dell’euro. La spesa in conto capitale potrebbe aumentare nel medio termine per l’elevata correlazione tra le esportazioni e l’investimento fisso delle imprese. Stando all’istituto IFO l’utilizzo della capacità è salito di 0,4 punti percentuali all’84,6% a gennaio, un dato superiore alla media di lungo termine (83,7%). La ripresa dell’economia si è già manifestata nelle intenzioni di assunzione delle aziende. Il numero dei posti di lavoro vacanti ha toccato un massimo storico all’inizio di gennaio e il barometro dell’occupazione IFO è salito da 106,6 a 108,2 punti a gennaio, il livello più elevato da marzo 2012. Il tasso di disoccupazione è sceso a un nuovo minimo post-riunificazione tedesca, pari al 6,5% (dato nazionale) a gennaio. Per questo si stima un miglioramento della crescita dei salari nel corso dei prossimi mesi.

Oltre alla solidità del mercato del lavoro, il calo del prezzo del petrolio (l’indice HICP è diventato negativo a gennaio) genera ulteriori venti favorevoli per i consumi privati, come evidenziato dall’indice GfK sulla fiducia dei consumatori di febbraio, che ha toccato il massimo storico degli ultimi 13 anni. Il miglioramento è stato guidato da un outlook economico più positivo, dalle migliori aspettative sul reddito e da una maggiore predisposizione all’acquisto.

I tassi di interesse al minimo storico rappresentano inoltre un incentivo per i consumatori tedeschi a spendere di più e a risparmiare di meno. Ma gli effetti dell’attuale posizione della politica monetaria sui consumi tedeschi non sono del tutto positivi. La percentuale più alta degli attivi finanziari posseduti dalle famiglie private viene investita in depositi a vista e a termine. Nel primo trimestre del 2014 (ultimo dato disponibile) si trattava di circa il 39% degli attivi finanziari totali delle famiglie. Con il calo dei tassi di interesse pagati sui conti corrispondenti l’effetto è dunque negativo in termini di reddito.

Nel complesso la spesa per i consumi sarà il pilastro dell’attività economica quest’anno, in crescita dell’1,8% secondo le previsioni degli esperti di HSBC. In generale, grazie ai consumi robusti e all’accelerazione dell’attività delle esportazioni il pil potrebbe accelerare nel primo trimestre del 2015 rispetto al trimestre precedente e crescere dello 0,5% trimestre su trimestre. L’economia potrebbe mostrare una crescita significativa nei prossimi trimestri. In generale il pil dovrebbe crescere dell’1,3% nel 2015 e dell’1,7% nel 2016.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.