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Germania, in arrivo dati su disoccupazione

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Germania, in arrivo dati su disoccupazione

Dopo i dati macro giunti stamane da Cina e da Giappone, l’agenda prevede la
disoccupazione in Germania, i dati di marzo sull’inflazione in Italia e in tutta
l’Eurozona.

Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungerà il sondaggio Adp sui nuovi
occupati nel settore privato, come anticipazione dei dati sul mercato del lavoro
in uscita venerdì. Attesi anche l’indice sulle vendite immobiliari in corso a febbraio ed il nuovo piano sulle infrastrutture del presidente Joe Biden.

In Cina l’attività manifatturiera è cresciuta a marzo ad un ritmo più rapido del
previsto: l’indice Pmi ufficiale del settore è salito infatti a 51,9 pts da 50,6 di
febbraio, a fronte di attese per 51,0. Balzo anche per il settore dei servizi, con
l’analogo indice che nel mese in corso si è portato a 56,3 pts da 51,4 di febbraio.

In Giappone la produzione industriale ha registrato a febbraio una flessione di
2,1% rispetto al consensus degli analisti per un calo limitato a -1,2%. A pesare è
il terremoto di febbraio scorso e la carenza di chip che ha portato ad un calo
nella produzione di auto e apparecchi elettrici.

Da oggi la Germania limiterà l’uso del vaccino contro il Covid di AstraZeneca
alle persone dai 60 anni in su e ai gruppi ad alta priorità, a seguito di ulteriori
segnalazioni di rari effetti collaterali tromboembolici al cervello.

Dollaro al nuovo massimo da un anno sullo yen e a picchi di diversi mesi nei
confronti di altre divise, mentre gli investitori scommettono sulla ripresa Usa
grazie al potente stimolo fiscale e alla massiccia campagna di vaccinazione.

Il cambio euro/dollaro vale 1,17, dollaro/yen a 110,84 in rialzo di 0,45% ed
euro/yen scambia in rialzo di 0,4% a 129,81.

Prezzi del petrolio in rialzo alla vigilia del meeting Opec da cui gli investitori si
aspettano un’intesa per prolungare anche a maggio i tagli alla produzione. In
arrivo oggi i dati EIA sulle scorte Usa di greggio. Il futures Brent è in rialzo dello
0,70% a USD 64,60 il barile, al Nymex il Wti Usa +0,50% a USD 60,90.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 1 tick a 171,01, il Btp
future cede 3 bp a 149,00. Lo spread Btp/Bund riparte da 97 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,69%. Con le riaperture delle aste di
Btp e Ccteu di ieri, con offerta supplementare complessiva pari a EUR 1,625 mld,
si chiude la tornata d’aste di fine mese.

Ieri il Fondo Monetario Internazionale ha ipotizzato per l’Italia per l’anno in corso una crescita del Pil di circa il 4,25%, pur con margini di incertezza visto il contesto attuale.

Apertura poco mossa per le borse europee, con i principali indici EU intorno
alla parità nelle prime battute. A Piazza Affari misti i titoli bancari e del
risparmio gestito, in rialzo Exor, Buzzi Unicem, Nexi, Poste, Eni, Ferrari, Inwit,
Stellantis e Telecom. Poco mosse le utilities, in calo Moncler a Amplifon.

Borse asiatiche negative stamane, con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che
ha chiuso in ribasso dello 0,86% dopo che gli investitori hanno venduto i titoli
finanziari a causa della crescente incertezza sulle ricadute delle ‘margin call’
che hanno portato al default l’hedge fund americano Archegos Capital.

Il titolo del colosso giapponese Mitsubishi UFJ ha perso fino a -3,5% dopo che la divisione di brokeraggio ha lanciato l’alert su perdite potenziali del valore di USD 300 mln a causa di un evento che ha colpito la propria sussidiaria europea, in relazione a un non specificato cliente Usa (che sarebbe appunto Archegos). Hong Kong cede lo 0,36%, Shanghai perde lo 0,46%, Seoul -0,28% e Sidney unica borsa positiva con un rialzo dello 0,78%.

Wall Street ha chiuso in calo ieri una seduta penalizzata dall’aumento dei
rendimenti obbligazionari. Il Dow Jones ha perso lo 0,31%, l’S&P 500 lo 0,32%
e il Nasdaq Composite lo 0,11%.

Soffrono i tecnologici mentre il comparto bancario recupera terreno dopo il calo di lunedì. Bene anche industriali e beni di consumo. Tra i titoli in evidenza Tesla -2%. Il fondatore Elon Musk ha detto in un tweet che la carenza di batterie complica la produzione del camion elettrico “Semi”. Viacomcbs +3,55% dopo un upgrade di giudizio di Credit Suisse. Anche American Airlines +5,28% dopo il rialzo dei giudizi da parte di Jefferies. Il produttore di spezie McCormick -0,11% nonostante una trimestrale superiore alle attese.

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