Giappone: in aumento le vendite al dettaglio

Apertura negativa per Piazza Affari. Giappone: le vendite al dettaglio in aumento. Cambio Eur/Usd a 1,1122

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura mista per le borse europee della seduta odierna, Piazza Affari registra un calo dello 0,10%. Partenza positiva di alcuni titoli del listino milanese tra cui A2A, Amplifon, Buzzi Unicem, DiaSorin, Enel, Hera Spa, Italgas, Juventus, Leonardo e Nexi. In controtendenza Azimut, CNH, Eni, FCA, Moncler, Pirelli, STM e Saipem.

A2A (EUR 1,607): le banche azioniste di Sorgenia stileranno una short list tra i pretendenti del gruppo entro fine mese, secondo quanto riferito dall’AD di Sorgenia in una intervista al Corriere della Sera domenica. A2A e Iren sono tra le società interessate;

Alitalia: la bozza del piano di rilancio indica che la compagnia dovrebbe raggiungere il pareggio nel 2021 e segnare un utile nel 2022, scrive Il Messaggero;

Fincantieri (EUR 0,9995): l’amministratore delegato minaccia di dimettersi se il governo dovesse bloccare la joint venture che è appena stata siglata con Naval Group. In un’intervista il manager Giuseppe Bono ha anche criticato l’antitrust europeo per la sua lentezza, dicendo che scoraggia la creazione di campioni europei che possano competere a livello globale. Bono, però, non crede che Bruxelles bloccherà l’acquisizione di Chantiers de l’Atlantique;

Sanofi (EUR 76,06): rivede al rialzo le previsioni per l’intero 2019 dopo i risultati del secondo trimestre 2019 con una perdita di 87 mln e con un utile in progresso del 5,3% a EUR 1,6 mld, infine il fatturato a 8,6 mld;

Telecom Italia (EUR 0,517): insieme a Vodafone hanno siglato l’accordo per condividere la rete mobile attraverso il conferimento delle torri del gigante britannico in Inwit, operazione che darà vita alla seconda società europea del settore;

Grazie allo shopping sui titoli tecnologici, Wall Street ha chiuso l’ottava di scambi in ampio territorio positivo. In chiusura il Nasdaq 100 ha stampato il nuovo record storico con un +1,10%, lo stesso dicasi per l’S&P 500 a +0,74% e in positivo a fine giornata anche per il Dow Jones a +0,19%. Nel settore dei semiconduttori, Intel Corporation ha perso l’1,09% a USD 51,59 nonostante il rilascio di una trimestrale con profitti e ricavi oltre le attese. Intel ha infatti archiviato il Q2 2019 con un utile per azione a USD 1,06 (consenso a USD 0,89 per azione) e con un giro d’affari a USD 16,51 mld (consenso a USD 15,70 mld). Nel settore farmaceutico, AbbVie Inc. ha chiuso gli scambi con un rialzo dell’1,65% a USD 67,76 dopo che la società ha riportato nel Q2 2019 utili e ricavi oltre le attese. Inoltre, AbbVie ha rivisto al rialzo la guidance sugli utili per l’intero anno fiscale 2019. Nel settore Internet, le azioni della Alphabet Inc. ha archiviato gli scambi con un rally del 10,45% a USD 1.250,41 dopo che la società ha riportato, nel secondo trimestre fiscale del 2019, un utile per azione a USD 14,21 rispetto ai USD 11,30 per azione pronosticati in media dagli analisti di Wall Street. In positivo anche sui ricavi che, a USD 38,94 mld nel Q2 2019, si sono attestati al di sopra delle previsioni di consenso posizionate a USD 38,15 mld.

Le borse dell’area Asia-Pacifico sono quasi tutte in territorio negativo, malgrado i nuovi record di Wall Street venerdì, a causa dell’incertezza sulle decisioni della Federal Reserve americana su un taglio dei tassi di interesse già in luglio. Il pessimismo sta prevalendo fra gli investitori anche sul tema della disputa commerciale fra Cina e Stati Uniti, malgrado l’incontro fra le due delegazioni previsto per questa settimana. La Borsa di Tokyo archivia la seduta in negativo con un calo del 0,37%. Sulla stessa scia la borsa di Shanghai che chiude in negativo (-0,12%) e infine Hong Kong che sta andando alla chiusura con un calo del 1,52%. In Giappone, le vendite al dettaglio sono salite dello 0,5% a giugno su anno, contro attese pari a 0,2%.

Cambi: Eur/Usd a 1,1122. Il dollaro è vicino ai massimi da due mesi contro un paniere di valute.

Commodities: petrolio Wti a USD 56,02. Prezzi in calo per i timori di sovraproduzione e rallentamento della domanda globale.

Obbligazionario: il Bund future segna stamane in rialzo di 11 tick a quota 174,32 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a 200 pb, con il tasso del Btp decennale che rende il 1,57%.

Macroeconomia: avvio di settimana scarno di appuntamenti macro di rilievo. In Italia focus sull’indice dei prezzi alla produzione e sull’asta Bot a sei mesi, secondo appuntamento del consueto trittico di aste di fine mese.

S&P su Italia: venerdì l’agenzia di rating ha avvertito che nel caso i policymaker continuino a perseguire soluzioni “non ortodosse” l’adesione dell’Italia all’area euro potrebbe essere messa in discussione, con il rischio di una crisi di fiducia come in Grecia, hanno scritto i giornali.

Commercio: secondo il presidente Trump, potrebbe puntare a rinviare la firma di un accordo commerciale fino alle presidenziali Usa in programma a novembre 2020. Riprendono intanto questa settimana a Shanghai i colloqui tra negoziatori statunitensi e cinesi.

Cina: gli utili industriali sono calati a giugno del 3,1% dopo un aumento dell’1,1% il mese precedente, alimentando i timori di un rallentamento nel settore manifatturiero legato alla guerra commerciale con gli Usa.

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