Giappone, ottime opportunità nel comparto tecnologico

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sul mercato giapponese. Interviene Gianluca Puricelli, portfolio manager Comparto Flessibili/TR Developed Markets di Aletti Gestielle

SGS GRUPPO

Nel terzo trimestre il Pil del Giappone è cresciuto dell’1,4% su base annua, confermando il più lungo periodo di crescita degli ultimi sedici anni. Qual è la vostra view per il 2018?

Per il 2018 ci aspettiamo una crescita del Pil che proseguirà con un andamento moderatamente positivo. Molteplici sono i fattori che hanno concorso e ancora contribuiranno a una crescita dell’economia giapponese. Tra i principali da sottolineare:

1) Espansione del commercio globale a cui l’economia è fortemente correlata
2) Politica monetaria espansiva e controllo della curva dei rendimenti con tasso decennale “bloccato”  intorno allo zero
3) Forte sostegno all’economia interna dato dalla spesa pubblica governativa, ordinaria e straordinaria per infrastrutture e famiglie.

Solidi bilanci aziendali, processi di ottimizzazione costi e implementazione corporate governance, investimenti in nuove tecnologie, scorte a magazzino ancora basse, pressione sui margini contenute e valutazioni non eccessive (14,8 volte gli utili 2018 con una crescita che si mantiene al 10% senza subire particolari revisioni negative nonostante la volatilità del cambio) confermano il Giappone tra le aree di sicuro interesse per gli investitori.

L’export sta continuando a trainare l’economia nipponica. Credete che i titoli delle aziende il cui business è legato alle esportazioni continueranno a trainare la Borsa di Tokyo anche nei prossimi trimestri? Qual è la vostra asset allocation settoriale sul mercato azionario del Sol levante?

Il rischio valuta è una perenne costante del mercato nipponico. Sebbene sia ancora in corso una politica monetaria espansiva da parte della Banca centrale, lo yen resta fortemente esposto a fattori esogeni quali rischio globale mercato, essendo storicamente percepito come valuta rifugio. La sorprendente crescita del mercato nel 2017 ci ha mostrato una minor correlazione con l’andamento dello yen: le aziende hanno un andamento degli utili in miglioramento anche con valuta non eccessivamente debole, perché il vero driver è la crescita economica globale indirizzata verso prodotti a elevato contenuto tecnologico e qualitativo. In particolare, un incremento degli investimenti da parte di società europee e americane e un aumento della domanda interna conseguente a maggiori salari e a una ottimizzazione del ritorno agli investitori contribuiranno a sostenere la Borsa di Tokyo nei prossimi trimestri.

Tra i settori del mercato giapponese ottime opportunità sono presenti ancora in quello tecnologico (in particolare tecnologia applicata all’automotive, auto elettriche e sistemi di guida automatica), machinery – factory automation applicata all’automazione dei processi e alla robotica e infine chimico/industriale correlato alla produzione di semiconduttori sempre più miniaturizzati e sofisticati.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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