Giappone, ulteriori stimoli monetari in vista

Mentre l’incertezza in materia di sviluppo economico rimane ampia, crediamo in uno scenario costruttivo e ci attendiamo che la crescita del PIL reale acceleri. Il commento di David Basola, Responsabile per l’Italia di Mirabaud AM

Per quanto riguarda le singole aree di domanda, vediamo che i rischi al ribasso per il consumo gradualmente sembrano dissolversi – poiché i consumatori hanno mostrato molto più ottimismo nel mese di febbraio.

Il consumo privato, sebbene sembri ancora debole, dovrebbe aumentare, sostenuto dal miglioramento delle condizioni dell’occupazione e dei salari. Inoltre, le esportazioni nette e le spese per capitale costituiranno un supporto per la crescita. Quanto alla politica monetaria, continuiamo a credere in un futuro allentamento. Nello specifico, riteniamo che l’inflazione e le aspettative sulla stessa saranno deludenti – è improbabile infatti che l’ambizioso target sull’inflazione fissato dalla Bank of Japan verrà raggiunto.

Una questione cruciale poi è la preoccupazione che, nel breve periodo, prezzi del petrolio bassi possano più in generale spingere al ribasso gli altri prezzi. Se ciò dovesse accadere la Banca centrale nipponica, come ha dichiarato il vice Governatore Hiroshi Nakaso, “aggiusterà la propria politica monetaria”, garantendo ulteriori iniziative. Il costante calo dei prezzi del petrolio ha causato un rallentamento su base annua dell’inflazione core che a gennaio si è attestata allo 0,2%, molto lontano dal target di inflazione del 2%. E’ per questo motivo che è probabile un ulteriore stimolo monetario da parte della BoJ .