Gli effetti del QE che iniziano a prendere forma

Russell rivede al rialzo le proprie aspettative sulla crescita dell’Eurozona Wouter Sturkenboom, Investment Strategist di Russell Investments

La scorsa settimana sono stati pubblicati i dati relativi alla crescita del credito e della base monetaria nell’Eurozona ed entrambi mostrano miglioramenti. In Francia, Spagna e in Olanda i prestiti alle aziende sono stati buoni, ma sorprendentemente la Germania è rimasta indietro. Quando ai prestiti alle famiglie, Francia, Italia e Olanda hanno fatto bene, mentre Spagna e Germania hanno rallentato. Ci aspettiamo ulteriori miglioramenti nel resto dell’anno che permetteranno una ripresa più sostenibile per l’Eurozona. Abbiamo quindi rivisto al rialzo le nostre aspettative di crescita per il 2015 portandole da 1-1,5% a 1,5-2%.

La combinazione di un miglioramento più rapido nella crescita del credito e della base monetaria e di buoni dati della Senior Loan Survey sono buone notizie e confermano il nostro outlook positivo sulla crescita dell’Eurozona nei prossimi 12 mesi.

Riguardo alla Grecia, è chiaro come il nuovo governo abbia già iniziato ad alzare la polvere. Al potere da circa una settimana, sta già rivedendo diverse riforme e misure di austerità imposte dalla Trojka. Al momento, crediamo che queste manovre siano solo simboliche ma monitoreremo la situazione molto attentamente. Le negoziazioni con la Trojka saranno difficili ma ci aspettiamo che si raggiunga un accordo visto che l’opinione pubblica greca intende ancora in larga maggioranza rimanere nell’Unione Europea. Le banche greche sono state duramente colpite la scorsa settimana dalla fuga di depositi e hanno visto pesanti cadute del prezzo dei loro titoli. Stiamo monitorando anche questo, ma continuiamo a vedere solo un lieve rischio di contagio.

In tutto ciò, non abbiamo dimenticato i punti di attenzione sui rischi che l’Eurozona sta ancora affrontando – di seguito alcuni punti dell’ultimo outlook e le relative revisioni:
– “Le aspettative sull’inflazione non dovrebbero scendere in maniera significativa”: le aspettative sono scese all’1,6% ma stanno lentamente risalendo dopo la manovra di Draghi
– “La perdita del momentum sulla crescita non dovrebbe peggiorare”: qui le cose vanno nella giusta direzione”; gli indicatori sono migliorati e sono lontani dai livelli di attenzione. La Senior Loan Survey della Bce sta mostrando continui miglioramenti sia nella domanda, sia nell’offerta di credito.
“Il rendimento del Bund sotto lo 0,8% e lo spread medio di Italia e Spagna sopra i 175 bps”: il rendimento del Bund ora è sceso decisamente sotto lo 0,8% ed è attualmente allo 0,35%. Sembra che lo squilibrio tra domanda e offerta stia mantenendo i rendimenti bassi cosi come i rendimenti negativi della liquidità rendono non interessante vendere i titoli obbligazionari. Non siamo, comunque, troppo preoccupati visto che lo spread medio di Italia e Spagna contro Germania è sceso a 123 bps.