Global Thinking Foundation (Glt) nasce nel 2016 per iniziativa di Claudia Segre, per sostenere, patrocinare e organizzare iniziative e progetti che abbiano come obiettivo l’alfabetizzazione finanziaria rivolta a tutta la cittadinanza, con un’attenzione particolare alle donne e alle nuove generazioni. Glt opera in un contesto internazionale secondo un modello di attività filantropica no profit al servizio della comunità. Per quanto sia relativamente giovane, la fondazione è molto conosciuta per la sua attività, grazie anche all’energia e al carisma della presidente e al suo impegno costante a perseguire gli obiettivi che Global Thinking Foundation si è data. Fondi&Sicav ne ha parlato direttamente con Claudia Segre per cogliere lo spirito che anima questa iniziativa.
Come nasce Global Thinking Foundation?
«C’è stato un evento familiare catalizzatore che mi ha portato a una serie di riflessioni, sia sul piano personale, sia lavorativo, che mi hanno fatto cogliere la necessità di quanto fosse necessario e importante promuovere l’educazione finanziaria in Italia. Ho lavorato per diversi anni come trader e manager all’interno di alcune delle principali banche italiane, con un focus particolare sulle dinamiche delle piazze internazionali; mi sono specializzata nei mercati del debito, nell’analisi del credito e nella geopolitica. In particolare, la posizione di responsabile per le relazioni internazionali con l’Unione Europea, le banche centrali e le autorità multilaterali per uno dei principali istituti di credito del nostro Paese mi ha permesso di realizzare quanto fosse profondo lo scollamento della popolazione italiana in materia di educazione finanziaria rispetto agli altri paesi. A ciò va aggiunta anche la mia esperienza nel campo del private banking, dove ho potuto constatare non solo quanto fossero importanti le competenze economiche e finanziarie, sia nella clientela retail, sia in quella high affluent, ma anche come una serie di bias cognitivi condizionasse, di fatto, l’approccio nei confronti degli investitori stessi (e non solo), soprattutto le donne. Queste non sono considerate un referente principale quando si parla di finanza in famiglia e viene sottovalutato il ruolo e l’apporto che possono avere in materia progettuale e previdenziale, considerata troppo spesso ancora competenza degli uomini».
Quali sono gli obiettivi della fondazione?
«Glt Foundation, nell’ambito dei 17 obiettivi per uno sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite, sostiene il Goal4, per l’istruzione di qualità, con borse di studio e premi a studentesse e studenti meritevoli e meno abbienti; il Goal 5, per l’uguaglianza di genere, attraverso corsi di alfabetizzazione finanziaria dedicati alle donne e alle famiglie e attività di sportello e mentorship; infine il Goal 8, per il lavoro dignitoso e la crescita economica, grazie a progetti volti all’inclusione sociale ed economico-finanziaria di tutti i cittadini, soprattutto nelle regioni del Sud. Noi crediamo, infatti, che l’alfabetizzazione finanziaria sia un cardine fondamentale non solo del benessere sociale di un Paese, ma anche della crescita di una società civile consapevole, perché garantisce stabilità e inclusione».
Chi ha coinvolto nel suo progetto?
«Ho coinvolto in primis le persone a me vicine, come sensibilità e approccio alle tematiche di cui la Fondazione si fa carico. Sono amici di una vita e persone con cui c’è un’ unità di intenti, competenti e determinate, che, oltre al loro tempo, possono offrire un’esperienza professionale che arricchisce il patrimonio della fondazione. Con loro ho condiviso e ampliato il mio progetto, decido i piani strategici della fondazione e sono loro che fanno parte del consiglio di amministrazione, del comitato tecnico-scientifico, del nostro think tank “Empower your life”, dedicato alla diversity e all’inclusione e dell’Osservatorio sulla fintech per la sostenibilità».
Glt Foundation è stata promotrice di molte iniziative. C’è una domanda crescente per ciò che voi fate?
«Direi che a fianco della crescente richiesta c’è innanzitutto una necessità concreta e, poiché l’Italia sconta un ritardo in tema di formazione finanziaria, anche le varie istituzioni e le banche negli ultimi anni sono diventate più sensibili all’argomento allo scopo di promuovere un percorso diffuso ed esteso di alfabetizzazione anche in questo campo. Siamo nati nell’aprile del 2016 e dopo due mesi siamo stati coinvolti dalla Commissione finanze della Camera dei deputati, presieduta allora da Maurizio Bernardo, attuale presidente di Asso-Fintech e co-fondatore del Knowledge Institute, su un progetto no profit per realizzare un glossario proprio mentre erano in discussione due proposte di legge sull’educazione finanziaria. Abbiamo iniziato così una fitta collaborazione, che è sfociata nella realizzazione della prima edizione del glossario “Parole di economia e finanza”, distribuito nelle scuole in 120 mila copie. Sono seguite altre due edizioni, l’ultima anche in versione digitale e in inglese, con 3.500 esercizi interattivi, per un totale di oltre 150 mila copie distribuite gratuitamente. Poi c’è stato il progetto FamilyMi nel 2018, realizzato con Fondazione Cariplo: è la prima piattaforma digitale per famiglie, che propone un percorso formativo in modo innovativo e intuitivo, con un test di competenze che si avvale di un algoritmo di performance e una video sit com. All’utente viene offerto un percorso con un questionario online sui concetti principali del risparmio e dell’investimento consapevole. È un test di competenze familiari, corredato da video/animazioni per facilitare l’apprendimento dei singoli argomenti e che, nel caso di carenze di conoscenza da parte dell’utente, lo invita a riapprofondire i temi in cui ha mostrato maggiori lacune. Dal luglio 2020 la piattaforma FamilyMi si è arricchita della sezione “video Lis”, che (sono orgogliosa di affermarlo) ha raccolto il plauso di numerose associazioni dedicate ai non udenti. Alla fine del 2017 è nato il progetto “Donne al quadrato”, con lo scopo di promuovere l’educazione finanziaria e imprenditoriale al femminile che, a oggi, ha registrato l’adesione di oltre 1.700 persone, di cui l’85% donne. La Fondazione è orgogliosa di avere promosso per prima in Italia questa iniziativa, il cui assunto di fondo è che l’educazione finanziaria serve a prevenire forme di violenza economica nei confronti delle donne. Il nostro impegno è fare comprendere quanto la consapevolezza e la padronanza degli strumenti che rendono possibile l’indipendenza economica e finanziaria di un individuo siano determinanti per vivere in modo libero e responsabile. E ciò vale in particolar modo per le donne, che sono spesso vittime di situazioni di sudditanza per scarsa conoscenza».
Grande impegno, quindi, con risvolti sociali non trascurabili, che vi vede coinvolti in prima linea. Inoltre ci sono anche altre attività quali Immagini(Amo) sostenibile, Focus Sud…
«Global Thinking Foundation collabora con tutti gli enti, sia pubblici, sia privati, che si stanno impegnando nella diffusione e nell’applicazione dell’Agenda 2030. Da qui nasce, inoltre, la nostra attività sui tavoli di lavoro di Asvis. Solo l’impegno al cambiamento può restituirci un pianeta e una società più sostenibili e questo percorso parte da una nuova mentalità che pervade le nuove generazioni ed è indissolubilmente legato all’utilizzo delle nuove tecnologie e all’introduzione di sistemi di governance forti. La Fondazione è impegnata su più fronti, con una serie di attività tra cui quelle citate. Nel caso di Immagini(Amo) sostenibile, la finalità è arricchire la didattica 2.0 per i giovani nelle aree di frontiera in quartieri svantaggiati, mentre Focus Sud è un programma socio-culturale di inclusione che guarda al nostro Mezzogiorno, con iniziative e progettualità digitali gratuite indirizzate alla cittadinanza adulta, sempre con l’obiettivo di rendere più consapevoli le famiglie e le donne delle proprie potenzialità economico-finanziarie e con l’intento di combattere la povertà educativa e le ludopatie».
Siete una fucina di progetti…
«Siamo animati da una forte tensione emotiva che trae forza dai nostri convincimenti. Ogni anno, nel corso del nostro evento annuale, presentiamo la nostra strategia per i 12 mesi successivi e invitiamo diversi esperti, che offrono il loro punto di vista sui temi oggetto dei nostri impegni futuri. Global Thinking Foundation dalla sua nascita ha avuto l’onore di ospitare all’incontro annuale come key note speaker Nouriel Roubini (economista), Alan Krueger (economista e studioso della Gig economy), Robert Rubinstein (presidente e fondatore di Tbli group holdings) e Paolo Sironi (global thought leader del fintech-Ibm Financial Service e dell’Ibm Academy). Ci sono anche panel di relatrici e relatori sempre proiettati al cambiamento del sociale e del mondo finanziario. Il nostro sforzo è pensare a livello globale e cercare sempre un confronto che sia foriero di nuovi stimoli e apra nuove prospettive da vivere in condivisione con i nostri partner nei progetti che realizziamo».
Una sua riflessione. Stiamo attraversando una fase cruciale per il nostro futuro. Ci saranno investimenti da fare nei prossimi anni e si parla di una nuova task force per disegnarne gli utilizzi futuri. Che cosa ne pensa?
«Tante task force, poche donne presenti, ma ritengo che alla fine l’esito di questi gruppi di lavoro offra gli strumenti per agire sui fondi del Recovery fund e del Mes. Come Paese l’Italia non può permettersi ulteriori tentennamenti. Bisogna agire subito nel campo della formazione, della digitalizzazione, con politiche mirate a un maggiore coinvolgimento delle donne nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria. E poi, me lo lasci dire, bisogna sostenere il terzo settore anche da un punto di vista fiscale, visto l’importante ruolo che può svolgere nella collaborazione tra pubblico e privato, perché, se no profit e ricerca accademica non possono essere adeguatamente sostenuti con agevolazioni fiscali, la sola attività di governo non basterà a fare riprendere il Paese».
a cura di Pinuccia Parini
Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

