Grandi prospettive del settore tecnologico nel medio termine

L’inchiesta di Fondi&Sicav sugli investimenti azionari specializzati nel settore tecnologia continua con Jacques-Aurélien Marcireau, International Equity portfolio manager e Anthony Penel, fund manager – European Equities di Edmond de Rothschild Asset Management

 

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L’indice Nasdaq ha toccato nuovi massimi. Quali prospettive delineate per il settore tecnologico Usa in vista dell’arrivo della Trumpeconomics?

Risponde Jacques-Aurélien Marcireau, International Equity portfolio manager

Primo è importante ricordare che l’indice Nasdaq comprende un certo numero di settori, non solo tecnologici. Il Nasdaq ha toccato il massimo storico ma non dimentichiamo che i profitti delle aziende sono anche aumentati in modo costante nel corso degli ultimi anni, dunque le valutazioni non sono più economiche, anche se rimangono ragionevoli rispetto alla media storica. Per quanto riguarda Trumponomics, è ancora troppo presto per comprendere il vero senso delle politiche che saranno effettivamente implementate. Una minor aliquota dell’imposta sulle società e le misure di rimpatrio degli utili potrebbero essere indubbiamente molto positive per il settore. Detto ciò, tutte le misure di protezionismo potrebbero incontrare qualche forma di ritorsione. Le società tecnologiche americane sono globalizzate e risentirebbero dell’aumento delle tensioni geopolitiche e commerciali. Siamo tuttavia fermamente convinti che il settore tecnologico ha grandi prospettive nel medio termine indipendentemente dalla politica adottata, grazie al solido andamento del settore delle analisi dei dati (Biga Data), dell’automazione industriale e della guida autonoma.

Dove guardare quest’anno nel settore tecnologico europeo?

Risponde Anthony Penel, fund manager – European Equities

Il settore tecnologico non è omogeneo: è un mix settori quali semiconduttori, software, apparecchiature di telecomunicazioni ecc. A causa della sua eterogenità, la selezione dei titoli è importante, forse più che per gli altri settori. Noi scommettiamo su Nokia, la società finlandese di apparecchiature di telecomunicazioni, che ha acquisito Alcatel lo scorso anno. Il prezzo del titolo ha sofferto nel 2015, soprattutto per il rallentamento del capitale fisso operativo  dei propri clienti. Tuttavia, Nokia dovrebbe iniziare a sfruttare le sinergie con l’acquisizione di Alcatel e, soprattutto, generare maggiori profitti sulle royalties (rinegoziazione dell’operazione Apple). La seconda azienda su cui puntiamo è classificata come tecnologica nell’indice, ma in pratica è un’azienda francese telco … sicuramente ne avrete sentito parlare in Italia da alcuni mesi ormai. Dopo il lancio di successo dell’offerta mobile nel 2012, il prezzo del titolo non ha performato dal 2013. Ma ora sta iniziando a generare una forte liquidità per la sua importante base di clienti mobili e sta pagando meno al suo operatore di rete Orange, con lo sviluppo della propria rete. E con la stessa metodologia che ha applicato in Francia, prevediamo un ampio successo quando inizierà ad operare in Italia.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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