Grecia: contraddizioni a go go

I diversi esponenti del Governo ellenico si contraddicono e rendono ancora piu’ intricata la complessa situazione del paese. Fxcm

Non siamo ai livelli della Swiss National Bank, la quale agli occhi degli investitori di tutto il mondo ha perso la propria credibilità, ma ieri, quando ci siamo azzardati a definire qualsiasi notizia che ci arriva dalla Grecia alla pari di un rumor di mercato, non abbiamo, a nostro parere, sbagliato di molto.

Nel pomeriggio infatti è arrivata una dichiarazione da parte di Varoufakis circa il fatto che verrà trovato un accordo con i creditori e che la prima tranche di ripagamento del debito, prevista per il 5 giugno, verrà sicuramente ripagata. Bianco e nero insomma, un giorno una dichiarazione, il giorno dopo l’opposto ed i mercati? fanno finta di non ascoltare. Non tanto di non ascoltare, ma evitano di prendere posizionamenti strutturali di fronte a dichiarazioni provenienti da una banderuola che sta, a dire il vero, cominciando a divenire fastidiosa.

Questo ci obbliga (e da un certo punto di vista ci rallegra pensando alle scelte di analisi ed operative adottate fin’ora) a continuare ad approcciare i mercati secondo una visione dollarocentrica (ieri sulla pubblicazione degli ordini di beni durevoli abbiamo avuto l’ennesima ed ulteriore conferma), con ragionata cautela per quanto riguarda eventuali accensioni di sentiment di risk off (come quelli visti sulle borse in apertura di settimana) che rappresentano, a nostro parere, ancora delle correzioni rispetto ai trend principali che, grexit a parte, rimangono ancora ascendenti e positivi. Le contraddizioni non arrivano, tra l’altro, soltanto dal confronto tra Grecia ed Europa, ma crescono anche internamente al Paese. Ieri infatti il ministero delle finanze ha smentito lo stesso Varoufakis di fronte alla dichiarazione relativa alla possibilità di introdurre una piccola tassa sui prelievi dagli sportelli bancomat al fine di incentivare l’uso delle carte di credito e la tracciabilità degli strumenti di pagamento.

Altro tassello che va a comporre la confusione nella mente degli investitori. Saranno giornate cruciali, a prescindere dalla direzione di mercato che si predilige, l’operatività dovrebbe essere improntata su una prudenza ancora superiore rispetto alla canonica, contemplando leve basse e stop sempre in macchina.