Grecia-Eurolandia, continua lo stallo di breve termine

Il commento di Gian Paolo Bazzani, AD di Saxo Bank Italia.

Lo scenario dei rapporti fra Grecia e l’Eurozona è connotato da tre fattori chiave:
L’accordo sul debito greco è in fase di stallo
Non si sono viste reazioni del mercato alla situazione in corso
‘Grexit’ minaccerebbe la stabilità a lungo termine della zona euro

La richiesta di un nuovo accordo sul debito da parte del neoeletto primo ministro della Grecia Alexis Tsipras è attualmente in una fase di stallo poiché i leader dell’Eurozona sembrano aver intuito il bluff della Grecia e si sono rifiutati di andare oltre ad una proroga dei termini attuali. Anche se i mercati hanno registrato una certa volatilità in contemporanea con i vari aggiornamenti che giungevano dai negoziati, anche quando sono stati ipotizzati scenari di certo non positivi, non si sono viste scene di panico sui mercati.

Per quanto le implicazioni a breve termine della crisi possono essere sopportabili, in un periodo più ampio, una Grexit potrebbe costituire un pericoloso precedente poiché il sigillo sarebbe rotto una volta per tutte. La prossima volta che un paese europeo si dovesse trovare a fronteggiare problematiche fiscali le politiche nazionali potrebbero essere considerate meno affidabili e, a quel punto, il giudizio del mercato potrebbe essere molto più brutale. Per ora, tuttavia, i mercati sembrano essere abbastanza sicuri di una soluzione positiva””.