Hard currency per investire in Em bond

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Il rendimento future di questi bond dipenderà da due forze: la forza della crescita post-pandemia e quella dell’usd. Marcin Adamczyk, head of Em Debt di NN Investment Partners

 

Credete che l’attuale rendimento cedolare offerto dalle obbligazioni emergenti sia in grado di compensare i rischi che un investitore si accolla con la sottoscrizione di strumenti dedicati a questi bond?

Date le aspettative di ripresa della crescita globale nel 2021, gli investitori si sono avvicinati a quest’anno con una visione positiva per il debito dei mercati emergenti (EMD). Il miglioramento della crescita globale dovrebbe avere effetti a cascata positivi sui mercati emergenti, portando a una ripresa dei loro fondamentali dopo la crisi del Covid.

Tuttavia, quando i mercati hanno iniziato a prezzare una più forte ripresa della crescita e allo stesso tempo un recupero degli Stati Uniti (generato dai grandi stimoli fiscali e dai progressi sul fronte della vaccinazione), ciò ha messo sotto pressione i tassi americani e gli strumenti a reddito fisso a livello globale.

Mentre gli spread degli EMD sono rimasti relativamente stabili ad oggi e in alcune parti del mercato ancora più stretti, come i Sovereign Frontier o i Corporate, gli aumenti dei tassi USA hanno spinto i rendimenti complessivi degli EMD in territorio negativo finora quest’anno.

Nel complesso, dato che i rendimenti a 10 anni degli Stati Uniti sono aumentati di 75bps quest’anno, tale aggiustamento ha aumentato il rendimento del debito sovrano dei mercati emergenti in valuta forte dal 4,55% al 5,10%, rendendolo piuttosto attraente in termini di profilo di rischio/rendimento date le prospettive positive e di miglioramento della crescita globale, i prezzi delle materie prime e il continuo sostegno multi e bilaterale ai paesi EM. Anche l’aumento dell’allocazione dei DSP del FMI (650 miliardi di dollari) dovrebbe fungere da traino, ancora per le obbligazioni sovrane dei mercati emergenti in valuta forte.

In questa fase di mercato, quali em bond (per Paesi, affidabilità creditizia, valuta) ritenete opportuno sovrapesare nei vostri portafogli e quali sottopesare?

Guardando alle diverse parti dell’universo EMD, si possono chiaramente trovare spread interessanti e aree di valore nello spazio del debito sovrano e corporate in valuta forte (USD), soprattutto sul fronte dei titoli high yield.

Data la composizione dell’universo, l’aumento dei prezzi delle materie prime significherà un miglioramento degli scambi per un certo numero di questi paesi high yield, che presentano anche una minore sensibilità ai tassi globali e statunitensi.

I mercati locali dovrebbero essere influenzati da banche centrali più aggressive e possono essere soggetti alla volatilità del cambio, se il dollaro USA dovesse continuare a mostrarsi forte sulla scia della leadership della crescita statunitense.

Pertanto, la nostra preferenza, a questo punto, è concentrata nelle obbligazioni sovrane e corporate dei mercati emergenti in dollari (Hard Currency).  Sul fronte sovrano abbiamo ad esempio una posizione di sovrappeso in Romania e Bahrein, mentre su quello corporate in società cinesi e thailandesi.

In entrambi i casi, ci piacciono anche le obbligazioni del Messico e di Pemex. In termini di sottopeso, le valutazioni strette nello spazio sovrano di paesi come Malesia, Filippine o Uruguay sono le ragioni principali per cui rimaniamo sottopesati su questi paesi, mentre nello spazio corporate siamo un po’ cauti nei confronti dell’India, vedendo un rischio di downgrade e una lenta ripresa della crescita.

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