High Yield, convertibili ed EM bond resistono alla tempesta

A cura di Rocki Gialanella

I segmenti obbligazionari caratterizzati da minori livelli di affidabilita’ creditizia hanno affrontato bene la volatilita’ innescatasi nel segmento dei government bond ad alto rating

L’indebolimento di convinzioni profondamente radicate nelle menti degli investitori è difficile e spesso ci si riesce soltanto ricorrendo a forti pressioni o quando gli investitori incorrono in pesanti perdite. I fatti sono più convincenti delle parole e le perdite lo sono ancora di più. I risparmiatori sovraesposti in fondi comuni focalizzati sui titoli di stato -in particolare emessi dai paesi dell’eurozona- stanno accusando perdite non irrilevanti se poste in relazione con le caratteristiche del segmento. I sottoscrittori meno esperti si sono domandati il perché di questo deterioramento in presenza di titoli che offrono cedole fisse per tutta la loro vita. La spiegazione sta nel fatto che il prezzo dei bond si riduce mano a mano che sale il rendimento sul mercato. A quel punto la perdita è servita sotto forma di minusvalenza del valore dei titoli presenti nel portafoglio.

Una volta accertato questo, appare interessante sfatare un altro mito: nelle fasi di incremento della volatilità, i bond dal rating elevato si comportano meglio rispetto a quelli dotati di livelli di affidabilità più bassi. Attualmente la realtà dell’ultimo trimestre ci dice che le cose non sono andate così. Le categorie di fondi obbligazionari che continuano a mostrare una performance positiva dall’inizio dell’anno sono quelle che concentrano l’attenzione su emissioni ed emittenti di bassa qualità creditizia.

Al primo posto della classifica delle performance Ytd dei fondi obbligazionari ci sono i prodotti dedicati ai bond convertibili. Questi strumenti, il cui funzionamento è a metà strada tra il reddito fisso e azioni, hanno ottenuto una performance media Ytd vicina al 6%. I fondi focalizzati sui bond convertibili hanno iniziato l’anno con gli stessi guadagni accumulati dalle altre categorie obbligazionarie, ma hanno saputo tenere testa alla volatilità delle ultime settimane e conservare le posizioni acquisite. Negli ultimi tre mesi, i fondi obbligazionari euro government bond accusano perdite medie superiori al 3% e quelli dedicati ai bond convertibili limitano la perdita allo 0,21%.

Anche i prodotti del risparmio gestito che investono in high yield bond si mantengono in territorio positivo dall’inizio dell’anno, con guadagni prossimi al 3%. Un altro asset obbligazionario che si è ben comportato in questi mesi di alta volatilità o il debito governativo denominato in euro dei paesi emergenti. Per questo segmento il guadagno medio accumulato dall’inizio dell’anno è dell’1,57%. L’unico segmento di bond governativi ad alto rating che registra performance positive nel periodo è quello dei titoli legati all’inflazione (0,4%). Per quest’ultimo segmento, le aspettative al rialzo delineate per l’inflazione in Europa sono riuscite a compensare la volatilità che suole caratterizzare questa classe di attività.

Un altro segmento di bond governativi ad elevato rating che è riuscito ad evitare perdite significative nel periodo è quello dei titoli a breve scadenza. I government bond di breve durata sono riusciti a minimizzare le vendite grazie alla loro scarsa sensibilità alla variazione dei tassi d’interesse. A supporto di questo segmento ha contribuito anche la relativamente rapida capacità di adattarsi ai nuovi scenari disegnati per l’inflazione e il quantitative easing in corso d’opera voluto dalla Bce.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.