HY europeo, non dimentichiamoci dei fondamentali

Mike Della Vedova, portfolio manager di T. Rowe Price, sostiene che le turbolenze non hanno intaccato i fondamentali dei bond europei ad alto rendimento

E’ stato un inizio d’anno turbolento. Il settore europeo dell’High Yield, come molti altri mercati di rischio, è stato colpito fortemente dalle paure sul rallentamento cinese, dalla caduta nel prezzo del petrolio e dalle preoccupazioni sul sistema bancario. I forti fondamentali dell’asset class sono passati in secondo piano rispetto a tali venti sfavorevoli, ma è davvero cambiato qualcosa nel settore europeo dell’High Yield? La risposta è no, ed è importante che questo venga sottolineato quando periodi di volatilità causano debolezze e ampie oscillazioni dei prezzi.

Il quadro tecnico, pur messo a dura prova a gennaio con deflussi dai fondi comuni superiori a un miliardo di euro, è rimasto intatto Le emissioni del mercato obbligazionario primario hanno totalizzato appena 0,9 miliardi di euro nel primo mese del 2016 – valore estremamente più basso rispetto ai 4,6 miliardi di gennaio 2015. Inoltre, ci aspettiamo pagamenti delle cedole maggiori e un ampio numero di obbligazioni che saranno convertite questo trimestre. Questo significa che le condizioni tecniche favorevoli, che abbiamo osservato durante il 2015, con molta probabilità sono destinate a continuare. L’anno scorso le emissioni di nuove obbligazioni sono state le seconde più ampie di sempre su base annua, ma significativi rimborsi dei titoli e pagamenti delle cedole hanno prodotto una bassa emissione netta.

I fondamentali che sostengono il settore europeo dell’HY rimangono solidi. La Banca Centrale Europea (BCE) è ultra accomodante, la sua recente retorica da colomba ha fatto crescere la probabilità che ulteriori misure espansive possano essere annunciate già a marzo. Questo terrebbe bassi i rendimenti dei titoli di Stato nell’Eurozona, che, a loro volta, potrebbero spingere gli investitori ancora più in là nella curva del credito, potenzialmente verso l’HY. In aggiunta all’atteggiamento da colomba della BCE, ulteriore supporto arriva dal fatto che l’Europa si trova in una parte del ciclo economico caratterizzata da un maggiore propensione al credito, che potrebbe trasformarsi in maggiori utili societari nel corso del tempo.

Il settore europeo dell’HY beneficia di un insieme di fattori di supporto ed è importante che questo venga ribadito nei periodi turbolenti. Le anomalie dei prezzi e le dislocazioni spesso si verificano durante momenti di volatilità, che possono creare buone opportunità di acquisto, alle quali guarderemo per ottenere benefici. Continuiamo a concentrarci sulla ricerca creditizia con approccio bottom-up per scoprire le migliori opportunità per i nostri clienti proteggendo, allo stesso tempo, il lato delle perdite.

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