I bond non fanno paura se si ha a disposizione un lustro

I bond non fanno paura se si ha a disposizione un lustro. Un orizzonte temporale di almeno cinque anni e un’ampia diversificazione hanno consentito performance positive anche in tempi di Treasury al 15%

L’analisi del team di Pictet

Orizzonte temporale di cinque anni

L’analisi storica realizzata dal team di strategia di Pictet mostra una correlazione positiva tra il rendimento iniziale e i rendimenti reali per un investimento su di un periodo superiore a cinque anni Si tratta di un dato tranquillizzate per il periodo che stiamo vivendo.

Dopo 35 anni di ribassi –non continuativi- dei rendimenti delle obbligazioni, gli investitori che prediligono i bond (ma anche quelli che vi destinano una quota parte del proprio portafoglio) temono che le mosse della Federal Reserve possano dare il via a una fase ribassista per i prezzi dei titoli di debito.

I Treasury bond a dieci anni hanno superato per la prima volta il 3% di rendimento annuo e il dato comincia a far paura a molti. Tuttavia, secondo il team della casa di gestione elvetica non è il caso di abbandonare gli investimenti obbligazionari. Invertire il corso della politica della Fed è come fare invertire il senso di marcia ad una petroliera: servono tempo e consenso. Ma nel medio termine, è del tutto possibile che il restringimento della politica monetaria statunitense si concluda prima di quanto attualmente previsto dai mercati.

Un’osservazione importante è che la matematica dei fondi obbligazionari fornirà sempre soddisfazione agli investitori del reddito fisso nel lungo periodo. Anche se tassi più elevati possono significare il rischio di subire perdite di capitale sulle posizioni obbligazionarie in essere, possono anche significare maggiori rendimenti sulle nuove obbligazioni.

Diversificazione

Insieme all’orizzonte temporale, l’altra variabile chiave per l’investitore è la diversificazione. Il team sostiene che i dati storici dimostrano che i portafogli che non hanno vincoli geografici e che non sono legati ad indici di riferimento o tipi di attivi, hanno maggiori probabilità di muoversi agevolmente in mercati difficili. Il rischio ha maggiori probabilità di essere tenuto sotto controllo se l’investitore opta per un’ampia diversificazione geografica e valutaria.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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