I mercati europei dovranno correggere prima della fine della primavera

Il mercato avrà bisogno di prendersi una pausa e tornare a livelli più adeguati. Il commento di Gian Paolo Bazzani, AD Saxo Bank italia

Nelle ultime giornate i principali indici europei proseguono la salita ai massimi dal 2008, sfruttando il grande aumento delle vendite al dettaglio in Germania, vero motore della Zona Euro. Le vendite al dettaglio nettamente più alte del previsto rappresentano una garanzia di miglioramento per l’intera area dell’euro. Queste sono aumentate del 2,9% nel mese di gennaio, la loro migliore performance dal gennaio 2008, e del 5,3% in un anno, mentre gli analisti avevano previsto un aumento dello 0,4% e del 2,7%. Anche la diminuzione del mese scorso dello 0,3% del numero di disoccupati in Spagna è stata ben accolta dai mercati. Unico lato negativo: i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,9% nel mese di gennaio nella zona euro e del 3,4% rispetto all’anno scorso.

Infine, il mercato accoglie senza eccessi i nuovi record del Dow Jones e S&P 500 e il ritorno del Nasdaq sopra 5.000 punti per la prima volta dal maggio 2000, prima dello scoppio della “”bolla di Internet””. Tuttavia sembra chiaro che il mercato non potrà fare a meno di una correzione del forte impulso nei prossimi mesi. Nuovi turbinii sulla stabilità finanziaria della Grecia potrebbero certamente essere il fattore scatenante di questa correzione. Grecia che lunedì 9 marzo dovrà presentare all’Eurogruppo un piano dettagliato sulle riforme con una particolare attenzione alla ristrutturazione della pubblica amministrazione e alla lotta contro l’evasione fiscale e corruzione. Dal giudizio dei creditori, e soprattutto del mercato, sulla attendibilità e fattibilità di questo piano potrà derivare un aumento della volatilità.Questo è lo scenario che finora sembra più probabile.