I Syriza bond vincono la scommessa di breve termine

A cura di Rocki Gialanella

Gli investitori che hanno riposto la loro fiducia nella vittoria di Tsipras non sono stati delusi. Dall’inizio del 2015, la performance dei bond ellenici supera quella di tutti gli altri government bond

Il Bloomberg Greece Sovereign Index è cresciuto dell’11% dall’inizio dell’anno, registrando il più elevato tra i rendimenti dei 31 paesi che hanno un indice simile. Questo indicatore, che misura il valore ponderato dei titoli di stato greci negoziati sui mercati obbligazionari, si posiziona su livelli superiori del 38% a quelli mediamente archiviati negli ultimi cinque anni.

Fin dalle prime fasi seguite alla vittoria elettorale, il Governo di Tsipras ha puntato a trasmettere tranquillità agli investitori internazionali. Varoufakis, il ministro delle Finanze, ha effettuato un viaggio a Londra per assicurare agli operatori della City che non era in programma nessun tipo di haircut del debito. Il debito ellenico ha beneficiato del supporto offerto da alcuni importanti player dei mercati: basti pensare a Pimco, che ha raccomandato l’acquisto di titoli greci subito dopo i risultati elettorali di gennaio- o del premio Nobel Robert Shiller, che ha addirittura sostenuto che i bond ellenici rappresentano una grande opportunità d’investimento.

La calma ha permeato il mercato dei titoli di stato di Atene anche nei momenti più critici delle negoziazioni tra la Grecia e l’Eurogruppo. I rumors, le dichiarazioni, le accelerazioni verbali e gli scontri con la Germania hanno avuto un impatto decisamente limitato sull’andamento delle quotazioni dei bond greci. I momenti più critici sono arrivati soltanto quando sono state ventilate ipotesi sulla potenziale uscita del paese dall’eurozona (Grexit).

Il rendimento massimo raggiunto dai bond decennali di Atene è stato dell’11,4% (2 febbraio), mentre nel 2012, poco prima dell’haircut del debito, aveva raggiunto il 44,21%. Ieri il rendimento stazionava intorno all’8,6%.

Nonostante la buona tenuta del debito in questa prima fase dell’anno, è probabile che il periodo di tregua non possa -almeno per ora- estendersi a più di quattro mesi (quelli concessi dalle autorità dell’eurozona al Governo di Tsipras). La curva dei rendimenti continua ad essere invertita, con il titolo triennale che offre il 12,41% (dopo aver toccato un picco del 20%), un rendimento superiore di quello offerto dal titolo decennale.

Il mercato sembra aver capito che le negoziazioni tra la Grecia e i suoi soci-creditori sono state costruttive. Tuttavia, le attese si spostano d’ora in poi sulla possibilità di raggiungere un accordo più concreto, tale da consentire al paese di coprire le proprie necessità di finanziamento per il prossimo biennio.

Per il momento, gli investitori che hanno avuto il sangue freddo per puntare sulla Grecia stanno raccogliendo i frutti. Anche la Borsa di Atene è sui livelli massimi dallo scorso dicembre. Il tutto però è confinato all’interno di un orizzonte di breve termine, carico di incertezze e di rischi (come dimostrato dagli elevato rendimenti offerti dai bond ellenici).

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.