Il Biotech torna ai fondamentali

I fondamentali di molte società in questo campo sono ancora solidi. Il team di gestione del fondo Pictet Biotech di Pictet AM si aspetta che la crescita continui

Nel corso del 2016, la retorica della politica attorno al prezzo dei medicinali ha colpito le aspettative delle persone sul settore farmaceutico, provocando contrazioni di prezzo dei titoli e forti deflussi.

Fortunatamente, l’elezione di Trump, assieme alla maggioranza repubblicana sia al Congresso che al Senato, ha portato una tregua all’interno di questo settore, dato che gli investitori percepiscono rischi minori, rispetto a quello che sarebbe potuto succedere in caso di vittoria della Clinton. È risultato fondamentale anche il voto contro la Proposizione 61 in California: l’approvazione dell’iniziativa avrebbe forzato le società farmaceutiche a praticare forti sconti alle pubbliche amministrazioni, in linea con gli sconti applicati ai veterani. Questo atto legislativo veniva percepito da alcuni come una seria minaccia per il prezzo dei medicinali, perchè se accettato, altri Stati avrebbero potuto seguire l’esempio. Dato il voto contrario in uno degli Stati più liberali difficilmente altri stati riproporranno questa riforma.

In termini di cambiamenti di politica sulla sanità da parte di Trump, al momento non è ancora molto chiaro quanto riuscirà a portare a termine rispetto a quello che ha promesso. I suoi commenti sull’“Affordable Care Act”, da tutti conosciuto sotto il nome di “Obamacare”, sono stati ridimensionati, sia in termini dei toni utilizzati che sulle misure da applicare; anche l’importazione parallela di medicinali difficilmente sarà attuata, dato che è necessaria l’autorizzazione da parte della FDA, l’organismo che deve garantire la qualità dei farmaci utilizzati in territorio Americano. Nel medio/lungo periodo, l’impatto di queste misure sui titoli del settore biotecnologico potrebbe essere limitato, dato che l’andamento del settore è principalmente guidato dall’ingresso sul mercato di nuovi medicinali e dalle notizie che giungono dalla ricerca clinica.

Inoltre i cambiamenti di politica fiscale, con l’auspicato taglio delle tasse sulle società e un trattamento favorevole per il rimpatrio della liquidità, potrebbero far incrementare sensibilmente l’attività di M&A da parte delle grandi società farmaceutiche e biotecnologiche, sempre alla ricerca di idee per incrementare il numero dei nuovi farmaci. In questo settore, infatti, le aziende hanno bisogno di procedere ad acquisizioni per poter mantenere elevati tassi di crescita, dato che sussistono pressioni strutturali sui prezzi dei medicinali, in particolare per la cura delle patologie più diffuse. È probabile che questo atteggiamento inquisitorio nei confronti dei prezzi dei farmaci arrivi ad accentuarsi in futuro e solo le aziende veramente innovative e i brevetti che rappresentano grande valore per i pazienti garantiranno prezzi elevati e marginalità.

In generale, i fondamentali di molte società in questo campo sono ancora solidi, e ci aspettiamo che la crescita continui anche in futuro, grazie all’innovazione e alla ricerca di soluzioni per malattie che ancora non hanno cure. Con la velocità del progresso scientifico, talvolta aiutato dall’interazione fra accademia ed industria, siamo destinati a vedere sempre più terapie innovative che rivoluzioneranno il modo con cui alcune patologie sono curate. Il sistema regolamentare continuerà a favorire le nuove soluzioni: sia gli enti regolatori americani che quelli europei sono sempre più efficienti nel loro processo di revisione e controllo. Ad ogni modo, consapevoli di tutte le attenzioni mediatiche che questo settore ha avuto in questi mesi che hanno preceduto le elezioni americane, siamo convinti che altri fattori dovranno essere considerati nella costruzione del nostro portafoglio. Sarà sempre più importante selezionare aziende con un business solido e diversificato e un management molto competente. Per le aziende la creazione di valore deve prendere in considerazione tutte le diverse tipologie di “azionisti”, nel senso di “persone impattate”, in primis il paziente, al fine di ottenere una redditività sostenibile.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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